SocialistiPpe, lite per Berlusconi Braccio di ferro sulla revoca dell'immunità parlamentare Baron Crespo: complicità da parte della presidenza dell'Europarlamento. Fontaine: "Sono indignata" (Repubblica) -------------------------------------------------------------------------------- BRUXELLES - Il «caso Berlusconi» infiamma il Parlamento europeo e i toni della polemica sfiorano ormai la rissa. Il «caso» nasce dalla richiesta di revoca dell'immunità parlamentare di Silvio Berlusconi e di Marcello Dell'Utri inviata a Strasburgo dal tribunale supremo spagnolo per il processo Telecinco e che sinora gli europarlamentari non hanno potuto neppure vedere. E' come se si fosse persa, quella richiesta: il tribunale supremo l'ha mandata ma la presidente del Parlamento l'ha bloccata sul suo tavolo in attesa di sapere dalle autorità spagnole se la procedura di trasmissione adottata dai magistrati è stata corretta. Il governo di José Maria Aznar non ha alcuna fretta di rispondere e per ora fa sapere che sta consultando i suoi esperti. A questa «palese malavoglia» spagnola corrisponde - questa è l'accusa nuova fatta ieri dai socialisti - una «complicità» da parte della presidente dell'Europarlamento, Nicole Fontaine, che aderisce anch'essa al Ppe. Fontaine difende invece il suo operato e si dichiara «indignata». Enrique Baron Crespo e Martin Shulz, rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo socialista a Strasburgo, hanno convocato una conferenza stampa per dire che se la presidente non trasmetterà «al più presto» la richiesta della magistratura spagnola alla Commissione giuridica dell'Europarlamento i socialisti si rivolgeranno alla Corte di giustizia europea per «far constatare la violazione del regolamento». Shulz ha affermato di aver scoperto negli archivi della presidente un documento che «contraddice quanto da lei affermato sinora». Fontaine sostiene che le richieste di togliere l'immunità sono venute sempre dai ministeri della Giustizia o degli Interni. Siccome quella contro Berlusconi e Dell'Utri provenivano direttamente dal tribunale supremo, la presidente aveva il dovere di chiarire quale fosse l'autorità competente a trasmetterla. Così si sarebbero comportati in passato tutti i presidenti dell'Europarlamento. Shulz sostiene invece che esiste agli atti una richiesta del 1992 del presidente del tribunale supremo contro l'allora deputato Ruiz Mateos alla quale fu dato corso. «Perché un trattamento diverso per Berlusconi? - chiede Shulz - Perché Aznar, Fontaine e Berlusconi sono tutti nel Ppe e perché Nicole Fontaine è stata ospite di Berlusconi a Roma».