Una analisi dei costi della protezione dei contenuti di Windows Vista


“A Cost Analysis of Windows Vista Content Protection”

Peter Gutmann, pgut001@cs.auckland.ac.nz - http://www.cs.auckland.ac.nz/~pgut001/pubs/vista_cost.html
Ultimo aggiornamento 23 Gennaio 2007  -  Distribuito sotto licenza Creative Commons
Traduzione e adattamento Marco De Lellis, marco.delellis@hehcomputer.no-ip.org

(Una nota per i lettori: la reazione a quello che è iniziato come un oscuro post tecnico in una mailing list di sicurezza è stata piuttosto inattesa e travolgente, così sono letteralmente sepolto da email su Vista per il momento. Vi prego di essere pazienti se attendete una risposta e mi scuso se non posso rispondere a tutti i messaggi.)

Sommario

Windows Vista include un esteso riarrangiamento degli elementi interni del Sistema Operativo (OS) con lo scopo di fornire una protezione dei contenuti per il cosiddetto “premium content”, in genere dati HD provenienti da media come Blu-Ray e HD-DVD.  Fornire questa protezione implica costi considerevoli in termini di performance, stabilità, sovraccarico dell'assistenza tecnica, e costi hardware/software. Ciò non coinvolge solo gli utenti di Vista ma l'industria dei PC intera, poiché gli effetti delle misure di protezione si estendono a coprire tutto l'hardware ed il software che dovesse venire a contatto con Vista, anche se non sarà usato direttamente con Vista (per esempio l'hardware in un Macintosh o in un server Linux). Questo documento analizza i costi impliciti della protezione dei contenuti di Vista, e i danni collaterali che tale protezione comporta nell'industria dei computer.

Sommario Esecutivo

Le specifiche di protezione dei contenuti di Vista potrebbero rappresentare benissimo il più lungo messaggio di suicidio della storia. [Nota A]

Indice dei contenuti

Introduzione
Disabilitazione di funzionalità
Disabilitazione di funzionalità indiretta
Diminuzione della playback quality
Eliminazione del supporto hardware all'Open Source
Eliminazione dei driver unificati
Denial-of-Service attraverso la revoca del driver
Diminuita affidabilità del sistema
Aumento dei costi dell'hardware
Aumento dei costi a causa di richieste di licenza di proprietà intellettuali (IP) di terzi
Consumo non necessario di risorse di CPU
Consumo non necessario di risorse di Sistema
Riflessioni finali
Ringraziamenti
Fonti
Appendice e note
Mini FAQ
Domande aperte
Glossario
Citazioni
Uso modifica e ridistribuzione
Note

Introduzione

Questo documento analizza essenzialmente il costo delle parti tecniche della protezione dei contenuti di Vista [Nota B]. Le conseguenze politiche (che vanno sotto l'argomento DRM) sono state esaminate in dettaglio altrove e non le commenterò ulteriormente, a meno che non siano rilevanti ai fini dell'analisi dei costi.
Comunque un punto importante va tenuto in mente nel leggere questo documento: per poter funzionare, la protezione dei contenuti di Vista deve essere in grado di violare le leggi della fisica, qualcosa che è improbabile che accada, non importa quanto l'industria dei contenuti si auguri che possa essere attuabile [Nota C].
Questo rompicapo si legge ripetutamente nelle specifiche di protezione dei contenuti, con i costruttori ai quali non vengono date chiare linee guida da seguire, ma sono istruiti a mostrare la maggior dedizione possibile alla linea del partito. La documentazione è condita con frasi come:

“Si raccomanda ai costruttori di schede grafiche di andare oltre l'osservanza alla lettera delle specifiche e di provvedere funzioni di protezione dei contenuti aggiuntive, poiché ciò dimostra quanto sia forte il loro intento di proteggere il premium content”.

È un modo eccessivamente strano di scrivere le specifiche tecniche, ma è dettato dal fatto che ciò che le specifiche cercano di ottenere è fondamentalmente impossibile. I lettori dovrebbero tenere in mente questa richiesta per mostrare adeguati livelli di dedizione [Nota D].

Un secondo punto da notare è che il termine “premium content”, o nelle più recenti dichiarazioni di Microsoft “commercial content” (per coerenza ho usato “premium content” in tutto il documento) va oltre gli esempi dell'HD-DVD e del Blu-Ray che ho usato sopra e abbraccia non esclusivamente l'ovvia definizione di “contenuto HD di qualsiasi tipo, ma anche contenuto non-HD, o come lo ha chiamato Microsoft “contenuto commerciale generalmente indipendente dalla risoluzione”. Mentre al momento il premium content è in qualche misura ancora scarso, nel giro di cinque anni sarà dura trovare un film o qualcosa di simile che non sia di tipo HD o simile. Così sebbene Microsoft ha cercato di sminuire l'impatto percepito della protezione dei contenuti di Vista dichiarando che sarà applicata solo in presenza di contenuti premium/commercial, ciò mette da parte convenientemente il fatto che Microsoft spera che tale situazione diventi universale nel prossimo futuro. L'intero futuro della protezione dei contenuti di Vista è basato su questo punto, poiché senza una prossima universale [presenza] di premium content non c'è motivo di avere funzioni di protezione dei contenuti al primo posto.

Disabilitazione di Funzionalità

Il meccanismo di protezione dei contenuti di vista permette solo ai contenuti protetti l'invio attraverso le interfacce che a loro volta hanno funzioni di protezione dei contenuti integrate. Attualmente le più comuni uscite audio high-end sono le S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface Format). La maggior parte delle nuove schede audio, per esempio, implementa le connessioni ottiche digitali TOSlink per la riproduzione sonora di alta qualità, ed anche le ultime schede madri con audio integrato provvedono almeno l'uscita coassiale digitale (e spesso ottica). Poiché l'uscita S/PDIF non fornisce alcuna protezione dei contenuti, Vista richiede che tale interfaccia sia disabilitata durante la riproduzione di opere protette [Nota E]. In altre parole se avete investito un pacco di soldi in una configurazione audio di alto livello alimentata da una uscita digitale, non sarete in grado di usarla con opere protette.

Supponiamo che avete appena acquistato “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, pubblicato su Super Audio CD (SACD) nel 2003 in occasione del trentesimo anniversario, e volete ascoltarlo con Vista. Poiché il collegamento S/PDIF al vostro amplificatore è considerato insicuro, Vista lo disabilita e voi finirete per ascoltare una performance di Marcel Marceau invece di quella dei Pink Floyd.

Allo stesso modo le uscite component (YpbPr) saranno disabilitate dalle protezioni di Vista, così che la stessa cosa succederà per la vostra configurazione video alimentata da video component. Che succede se siete stati così fortunati da aver acquistato una scheda video che supporta il video digitale HDMI con protezione HDCP? C'è una buona probabilità che dovrete acquistare una nuova scheda video che realmente supporti HDCP, poiché fino agli inizi di quest'anno nessuna scheda video sul mercato lo supportava effettivamente anche se la pubblicità dei costruttori lo dichiarava supportato. Riporto letteralmente dal sito che per primo ci rivelò la storia l'articolo The great HDCP fiasco:

“Nessuna delle schede video AGP o PCI-E che potete comprare oggigiorno supporta HDCP [...] Se avete appena speso 1000$ su un paio di Radeon X1900 XT aspettandovi di essere in grado di riprodurre in futuro film da HD-DVD o Blu-ray alla risoluzione 1920x1080, avete solo sprecato i vostri soldi [...] Se avete speso 1500$ per un paio di 7800GTX da 512 MB sperando di essere in grado un domani di vedere film da HD-DVD o Blu-ray alla risoluzione 1920x1080, avete solo sprecato i vostri soldi”.

(I due dispositivi su menzionati costituirebbero le schede grafiche di fascia alta abilitate all'HDCP costruite dai due maggiori produttori di chipset grafici ATi e nVidia). ATi è stata denunciata con una class-action dai suoi clienti per questo inganno. Alla fine di agosto di quest'anno, quando Sony annunciò il suo drive Blu-ray per i PC, ha dovuto affrontare il fatto imbarazzante che i suoi drive Blu-ray in realtà non potevano riprodurre i dischi Blu-ray in formato HD:

“Poiché in questo momento non ci sono PC in vendita che offrono chip grafici che supportino HDCP, ciò non è ancora possibile”.

In effetti nessuno è stato in grado di identificare alcun sistema Windows effettivamente in grado di riprodurre contenuti HD in qualità HD, e in tutti i casi qualsiasi tentativo ha prodotto nessun output o un messaggio che diceva del blocco causato dalla protezione dei contenuti.  Anche se è impossibile provare alcunché in questo modo, è certo che abbiamo una una indicazione dello shock che proveranno i potenziali acquirenti quando cercheranno di riprodurre premium content sul loro nuovo e fiammante PC Vista.

Lo stesso problema che affligge le schede grafiche riguarda anche i monitor LCD ad alta risoluzione. Uno dei nuovi grandi prodotti al CES 2007 è stato l'LCD Samsung da 27" 1900x1200 HD-capable, il Syncmaster 275T, rilasciato nel momento in cui tutti gli altri stavano ancora consegnando monitor da 24" e 25" come prodotti di fascia alta [Nota F]. L'unico problema di questo affascinante monitor HD è che Vista non ci visualizzerà contenuti HD perché non considera alcuno dei suoi connettori di input (DVI-D, 15-pin D-Sub, S-Video, e video component) abbastanza sicuro. Così potrete fare quasi qualsiasi cosa con questo monitor HD, eccetto vederci contenuti HD.

Se avete anche più denaro da bruciare, potete rivolgervi al più grande monitor per computer mai costruito, lo stupidamente largo (per un monitor da computer) 46" SyncMaster 460PN. Di nuovo, comunque, Vista non visualizzerà contenuti HD su di esso, trasformando il vostro acquisto da 4000 dollari in una cornice per fermi immagine (abbastanza curiosamente, questo monitor è stato reclamizzato come “HDTV ready” dai rivenditori anche se non ci puoi vedere immagini HD, sebbene in pratica il termine “HD-ready” è stato diluito fino ad essere senza significato).

Per proteggere in modo appropriato il contenuto protetto, probabilmente Vista dovrà disabilitare ogni caratteristica peculiare di un certo dispositivo, qualora questa non può essere direttamente controllata. Per esempio molte schede sonore costruite sui chipset C-Media (in pratica è la maggior parte) supportano l'ASIO di Steinberg (Audio Stream I/O), un'interfaccia audio digitale che scavalca completamente il mixer audio di Windows e di altri audio-driver collegati per fornire maggiore flessibilità e minore latenza rispetto ai corrispettivi di Windows. Il supporto ASIO è standard per il nuovo hardware C-Media come per il CMI 8788. Poiché bypassa la gestione dell'audio di Windows, probabilmente dovrà essere disabilitato, il che è problematico visto che audiofili e musicisti richiedono il supporto ASIO per la sua più alta qualità rispetto ai canali standard di Windows (potete ottenere maggiori informazioni sull'architettura audio di Vista e dei cambiamenti rispetto a XP in questo post di Creative Labs).

Disabilitazione di Funzionalità Indiretta

A fianco dell'evidente disattivazione di funzionalità, ce n'è anche una nascosta. Per esempio le comunicazioni vocali tra pc si affidano ad una automatica funzione di cancellazione dell'eco per funzionare (AEC). L'AEC richiede l'alimentazione di un campione del mix audio nel sottosistema di cancellazione dell'eco, ma con le protezioni di Vista ciò non è più permesso perché potrebbe fornire l'accesso al contenuto protetto. Quello che è permesso è solo l'alimentazione di un flusso altamente degradato che rende ancora possibile una minima funzione di cancellazione dell'eco.

La richiesta di disabilitare le uscite video ed audio rovina le operazioni standard di sistema poiché la politica di sicurezza usata è la cosiddetta politica “alta protezione”: il livello globale di sicurezza è quello dei dati più sensibili presenti nel sistema. Così nel momento in cui qualsiasi flusso audio derivato da contenuti protetti appare sul vostro sistema, si verificheranno degradazione del segnale e disabilitazione delle uscite A/V. Ciò che rende il sistema particolarmente divertente è il fatto che la degradazione (e chiusura delle uscite) è dinamica, così che se il segnale del contenuto protetto è intermittente o varia (per esempio musica che sfuma), le varie uscite A/V si spegneranno in sincrono e/o la qualità di uscita varierà in sincrono. Normalmente tale comportamento di una periferica fa scattare la re-installazione dei driver o anche un ritorno in garanzia dell'hardware coinvolto, ma in questo caso è solo un segnale che tutto sta funzionando come previsto.

Diminuzione della Playback Quality

A fianco dell'approccio di disabilitare totalmente tutte le uscite, Vista richiede che qualsiasi interfaccia che provveda uscite di segnali ad alta qualità, fornisca al contempo una degradazione della qualità dei segnali che le passano attraverso. Questo viene realizzato attraverso un “costrittore” che converte il segnale ad alta qualità in uno a qualità più bassa, e che poi lo riporta alle specifiche originarie, ma con una significativa perdita di qualità. Così se voi state usando un nuovo e costoso LCD alimentato da un segnale ad alta qualità DVI proveniente dalla vostra scheda grafica e c'è del contenuto protetto presente, l'immagine che vedrete sarà, come dicono le specifiche “leggermente fuzzy”, un po' come un monitor a tubo catodico vecchio di dieci anni che prendete a due dollari alle fiere dell'usato [Nota G]. In effetti le specifiche permettono ancora le vecchie uscite VGA analogiche, ma solo perché disabilitandole farebbero incavolare troppi utenti proprietari di monitor analogici. Probabilmente in futuro anche l'uscita VGA analogica sarà disabilitata. La sola cosa che sembra essere esplicitamente permessa è l'uscita TV-OUT a bassa qualità, a patto che vi sia applicata la protezione Macrovision.

Lo stesso degrado della qualità di riproduzione si applica all'audio con un abbassamento ad un suono (dalle specifiche) “fuzzy con meno dettaglio”. [Nota H]

Con divertimento nostro, i documenti di protezione di Vista dicono che sarà lasciato al costruttore di chip grafici il compito di differenziare i loro prodotti in base alla (deliberatamente degradata) qualità video. Sembra un po' come spezzare le gambe degli atleti olimpici e poi classificarli in base a quanto velocemente riescono a camminare con le stampelle.

Le specifiche Microsoft stabiliscono che solo i dispositivi con più di 520000 pixel avranno immagini degradate (c'è anche uno speciale codice di stato per questo scopo, STATUS_GRAPHICS_OPM_RESOLUTION_TOO_HIGH), ma omettono convenientemente che questa risoluzione, appena 800x600, abbraccia quasi completamente i dispositivi di output che saranno usati con Vista. I requisiti minimi assoluti per Vista Basic sono elencati come risoluzione 800x600 (e CPU Pentium III da 800 Mhz con 512 MB di RAM, che sembra, diciamo, “selvaggiamente ottimistico” come uno dei termini che saltano in mente). Comunque ciò non vi permetterà di avere l'interfaccia Aero di Vista, che rende più o meno inutile il problema se passare a Vista da XP (anche XP su un Pentium III 800 Mhz non è l'OS più fulmineo). I requisiti minimi per far girare Vista Premium su un PC sono “una GPU DX9, 128 MB di VRAM, Pixel Shader 2.0, e risoluzione minima 1024x768x32”, a per Aero Glass sono ancora più alte. Inoltre la risoluzione minima dei pannelli LCD standard è 1024x768 per quelli da 15”, e per avere 800x600 dovete tornare indietro ad un CRT da 14” di 10 anni fa o qualcosa di simile. Così in pratica il requisito di 520000 pixel vuol dire che tutto cadrà nella categoria delle immagini degradate.

(Un sacco di questa roba OPM sembra venire dritta dalla zona di confine. È normale avere codici di errore indicanti un errore del disco o un pacchetto di dati di rete incomprensibile, ma sono sicuro che Windows Vista sarà il primo OS nella storia ad avere dei codici di errore per cose tipo “qualità video troppo alta”).

Oltre le ovvie implicazioni delle restrizioni della qualità di playback e delle uscite deliberatamente degradate, queste misure possono avere serie ripercussioni in applicazioni dove la riproduzione ad alta qualità dei contenuti è vitale. La protezione dei contenuti di Vista indica che il video del premium content può essere silenziosamente alterato e non c'è una strada alternativa sicura  per evitarlo - Vista silenziosamente modificherà il contenuto visualizzato sotto certe precise (quasi impossibili da prevedere in anticipo) situazioni unicamente a discrezione del sottosistema di protezione incorporato di Vista (Philip Dorrel ha creato un simpatico cartone che illustra il problema). Microsoft sostiene che questa manipolazione delle immagini nascosta riguarderà solo porzioni del display che proiettano il contenuto protetto, ma poiché al momento nessun dispositivo conosciuto implementa tale “funzione”, è dura capire come funzionerà in pratica (ciò che ora accade è che Vista si rifiuta di riprodurre il premium content piuttosto di degradarlo).

Un interessante pericolo per la sicurezza, suggerito da Karl Siegemund, capita quando Vista è usato come monitor di sicurezza di un sistema di sorveglianza video. Se è possibile convincere Vista che ciò che sta visualizzando è contenuto protetto, il video (e/o l'audio) del sistema di sorveglianza si renderanno non disponibili, poiché è improbabile che un centro di sorveglianza usi monitor o dispositivi DRM-enabled. Lo vedo come un elemento della sceneggiatura di Ocean's Fifteen o Mission Impossible Six, “È OK, il loro sistema di sorveglianza gira su Vista, lo possiamo tirare giù con contenuti protetti camuffati”.

(La cosa stupida circa l'ossessione dell'industria per la qualità dell'immagine è che studi ripetuti hanno dimostrato che ciò che realmente interessa agli spettatori (al contrario di ciò che loro pensino che interessi) è la dimensione dell'immagine e non la sua qualità. Certo, se prendete il consumatore medio e lo mettete in un negozio davanti all'ultimo pannello al plasma sarà impressionato dal fatto che può vedere ciascun pelo della barba di Gandalf, ma una volta che è passato al combattimento col barlog questo dettaglio si perde e l'unica differenza è la grandezza dell'immagine. Potete trovare una buona discussione di ciò in The Media Equation a cura dei professor Byron Reeves e Clifford Nass di Stanford. In un esperimento sulla fedeltà visuale hanno mostrato un film usando la migliore attrezzatura disponibile e poi di nuovo con una quinta copia su un nastro pessimo e un macchinario sotto la media. Non c'erano differenze nella risposta degli spettatori ai due tipi di immagine (leggete il libro per maggiori dettagli). Potete vedere un esempio di questo effetto se potete mettere su una macchina con un monito CRT e uno LCD. Usate il CRT per un po' poi passate all'LCD per un minuto o due. Quando ritornate al CRT, vi sembra che abbia qualche problema? Lo avete notato prima di aver guardato un monitor LCD?

Al contrario la grandezza dell'immagine è un grosso differenziante. Più grande è meglio. Così, in pratica, una immagine degradata su un immenso monitor VGA (o per estensione, su un qualsiasi dispositivo con un input analogico a più bassa qualità) si presenterà meglio di una immagine non degradata su un LCD molto più piccolo, assumendo che potete trovare un esempio di quest'ultimo sul quale Vista visualizza una immagine HD. Certamente convincere i consumatori è un altro discorso).


Eliminazione del supporto hardware all'Open Source

Con lo scopo di prevenire la creazione di emulatori hardware di dispositivi che manipolano contenuti protetti, Vista richiede un Hardware Functionality Scan (HFS), che può essere usato per fare un'impronta digitale univoca di un dispositivo hardware per essere sicuri che sua (probabilmente) genuino. Per fare questa operazione il driver sul pc ospite fa un'operazione in hardware (per esempio fa un rendering 3D nella scheda grafica) che produce un risultato unico per quel tipo di dispositivo.

Perché tutto funzioni, le specifiche richiedono che i dettagli operativi di questo driver siano mantenuti riservati. Ovviamente chiunque conosca abbastanza del funzionamento di un dispositivo e di come scrivere un driver (per esempio uno dei programmatori di un Sistema Operativo Open Source, o in generale di qualsiasi OS non-Windows), saprà abbastanza tanto da imbrogliare il processo HSF. L'unico modo per proteggere il processo HSF è non rilasciare alcun dettaglio tecnico sul dispositivo oltre ad un minimo richiesto per le recensioni e per le prove comparative con altri prodotti sui siti web.

Questa potenziale “chiusura” della piattaforma PC, storicamente aperta, è una tendenza estremamente preoccupante. Un quarto di secolo fa, IBM prese l'importante decisione di rendere il PC una piattaforma aperta pubblicando al completo i dettagli dell'hardware e permettendo a tutti di competere in un mercato aperto. Molte piccole aziende, le tradizionali garage-startup, iniziarono così. Questa apertura ha creato l'industria dei PC, e la ragione per la quale molte abitazioni (piuttosto che pochi uffici, come si era verificato fino ad allora) hanno uno o più PC da qualche parte in un angolo. Questo ci sembra un ritorno ai vecchi e dolorosi giorni di 25 anni fa quando solo i privilegiati addetti ai lavori erano in grado di partecipare.

Eliminazione dei driver unificati

Il processo HSF ha un altro costo associato. La maggior parte dei venditori di hardware si è orientato (grazie a Dio) verso l'uso dei driver unificati invece di creare una varietà di driver individuali che abbondavano qualche anno fa. Poiché HSF richiede non solo l'identificazione del tipo di dispositivo (per esempio il chip grafico) ma anche di ciascuna variante di ciascun tipo di dispositivo (per esempio ogni stepping del chip grafico) per gestire la situazione nel momento in cui sorge un problema con una delle varianti del dispositivo, non è più possibile creare un driver unificato per tutte le varianti della periferica come succede attualmente con i driver Catalyst/Detonator/Forceware. Ogni minima variazione di ciascuna periferica deve essere d'ora in poi accomodata in codice personalizzato in modo che il processo HFS sia pienamente efficace.

Se un chip grafico è integrato direttamente nella scheda madre e non c'è facile accesso al bus del dispositivo, allora la necessità della cifratura del bus viene meno (leggete Consumo non necessario di risorse di CPU più sotto). Poiché la cifratura è in effetti onerosa, è decisamente probabile che ciò significhi che fornire grafica integrata nelle schede madri divenga una caratteristica molto popolare dopo il rilascio di Vista. Comunque sia, siamo di fronte ad un problema: non è più possibile dire se un chip grafico è situato su una scheda aggiuntiva o attaccato alla scheda madre poiché per quanto concerne il sistema tutti e due sono solo dispositivi accomodati sul bus AGP/PCIe. La soluzione a questo problema è rendere i due deliberatamente incompatibili, in modo che HFS possa distinguere un chip su una scheda aggiuntiva da uno attaccato alla scheda madre. Di nuovo tutto questo non fa altro che incrementare i costi e la complessità dei driver.

Un ulteriore problema capita con i driver audio. Rispetto al sistema, l'audio HDMI sembra come quello su S/PDIF, una soluzione progettuale che rende più semplice la gestione dei drivers. Per fornire la capacità di disabilitare l'output, è necessario rendere i codec HDMI deliberatamente incompatibili con i codec S/PDIF, a dispetto del fatto che sono stati progettati per apparire identici per agevolare il supporto e ridurre i costi di sviluppo.

Denial-of-Service attraverso la revoca del driver

Nel momento in cui viene scoperta una debolezza in un particolare driver o dispositivo, quel driver vedrà revocata la sua firma da Microsoft, il che significa che cesserà di funzionare (in termini informali, il vostro dispositivo diventa bricked, ossia viene trasformato in un mattone). I dettagli sono un po' vaghi, le specifiche contengono frasi del tipo “il relativo driver dovrà essere revocato e dovrà essere distribuito un nuovo driver” ma presumibilmente qualche minima funzionalità come il supporto VGA generico 640x480 sarà ancora disponibile per rendere avviabile il sistema.

Tutto ciò significa che un rapporto di una compromissione di un particolare driver o dispositivo causerà la cessazione di tutto il supporto per quel dispositivo a livello mondiale finché non sarà trovata una soluzione [Nota I]. Di nuovo i dettagli sono frammentari ma se si tratta di un problema di dispositivo allora con ogni probabilità quest'ultimo si trasforma in un soprammobile. Se si tratta di un vecchio dispositivo per il quale il venditore non è più interessato a riscrivere i drivers (e nel rapido mercato dell'hardware la maggior parte dei dispositivi passano allo stato “legacy” nel giro di un anno o due nel momento un cui modelli recenti divengano disponibili), tutti i dispositivi di quel tipo diverranno permanentemente inutilizzabili in tutto il mondo.

Un esempio di questo potrebbero essere le schede video nVidia TNT2, che sono ancora largamente impiegate in ambito aziendale e che hanno tutto quanto occorre per far girare Word, Outlook o Excel (o, per la precisione, qualsiasi applicazione non-videogioco). I driver per queste schede non sono stati aggiornati più da un pezzo per una precisa ragione: non avete bisogno degli ultimi drivers per queste schede perché non sono più utili in nessuno dei moderni videogiochi (se andate al sito nVidia e provate ad installare un driver recente, l'installer vi dice di tornare sul sito e di scaricare una versione più vecchia). Se si scopre che una scheda TNT2 perde contenuti, sembra improbabile che nVidia sarà interessata a rivitalizzare drivers abbandonati che non sono stati toccati per diversi anni, creando un orfanotrofio istantaneo della base di utenti.

La minaccia della revoca di un driver è “l'opzione nucleare”, il colpo di pistola del commissario che fa capire la sua devozione al dovere. I dettagli esatti del martello con il quale saranno colpiti i venditori saranno seppelliti negli accordi di licenza segreti, ma ho sentito parlare di multe multimilionarie ed embargo dopo ulteriore consegna di dispositivi ai quali è stata revocato il driver.

Questa revoca può portare con sé costi imprevedibili. Il componente anti-pirateria di Windows, WGA (o nel caso di Vista, il suo successore Software Protection Platform, SPP), è legato ai componenti hardware. Windows vi permette di fare un piccolo numero di cambiamenti hardware dopo dei quali dovrete rinnovare la vostra licenza (gli esatti dettagli di cosa potete o non potete cambiare è stata oggetto di molto dibattito). Se un particolare componente hardware è disattivato (anche solo temporaneamente mentre si è in attesa di un driver aggiornato che va a riparare una perdita di contenuti) e voi cambiate scheda video o scheda audio per aggirare il problema, rischiate di innescare le misure anti-pirateria di Windows, andando a finire in acqua ancora più bollente. Se siete costretti a cambiare un componente di sistema importante come la scheda madre, fallirete istantaneamente la convalida WGA. La revoca di qualsiasi dispositivo integrato nella scheda madre (praticamente ogni scheda madre ha qualche tipo di audio integrato, le più economiche integrano anche il video) avrà interazioni negative serie con le misure anti-pirateria di Windows.

Non si conoscono i dettagli di cosa succede se vengono revocati i driver audio integrati nel caso in cui la scheda madre contiene chip audio non utilizzati e una scheda audio aggiuntiva. Windows non sa dire se qualcosa è collegato alle uscite audio su scheda madre perché l'utente preferisce usare la sua scheda M-Audio Revolution Surround 7.1, così dovrà probabilmente revocare i driver della scheda madre anche se non sono usati affatto. Poiché quasi tutte le schede madri hanno audio a bordo, sarà decisamente problematico.

Un altro problema DoS interamente diverso che si applica di più a dispositivi HDMI abilitati in generale, si è già manifestato nella forma di, ahem, “amplificatori DVI”, che prendono come input un segnale HDMI e in uscita emettono un segnale HDMI amplificandolo nel passaggio. Oh, e come effetto collaterale si dimenticano di applicare di nuovo la protezione HDCP all'uscita. Questi dispositivi sono relativamente semplici da progettare e costruire usando chip HDMI da magazzino. Oltre ai modelli in commercio, singoli hacker hanno costruito il loro personale togli-protezione usando campioni di chip offerti dai produttori. Se avete le credenziali giuste potete anche ottenere le schede per le valutazioni hardware progettate per i test che fanno questo genere di cose. E io non voglio neanche entrare nel terreno dei lettori HD senza uscite digitali HDMI, per esempio quelli che hanno un interfaccia HD-SDI (SMPTE 292M). L'HD-SDI è un collegamento digitale non criptato solitamente usato negli studi TV ma anche disponibile da varie fonti non USA come variante after-market più economica dei lettori HD standard, che fornisce una qualità di immagine migliore dell'HDMI senza l'assillo dell'HDCP.

Ora considerate che il costruttore di “amplificatori DVI” acquisti un camion di chip HDMI (ne vorranno quanti più possibile perché probabilmente non potranno tornare indietro quando il produttore di chip ne scopre le finalità). Dal momento che si tratta di un dispositivo grezzo, potrà essere revocato... insieme con centinaia di migliaia o anche milioni di altri dispositivi che usano lo stesso chip. Engadget offre una buona panoramica di questo scenario.

Quello che succederà esattamente quando una chiave viene estratta dipende da come gli attaccanti la maneggeranno. Il modo in cui funziona il portachiavi HD-DVD/BLU-Ray, consiste nell'uso di una chiave per dispositivo che viene usata per de-criptare la chiave del titolo sul disco, e la chiave de-criptata è a sua volta usata per de-criptare i contenuti. Così la catena di custodia è Chiave di Dispositivo -> Chiave del Titolo -> Contenuto. Questo livello di redirezione permette la revoca di una chiave di un dispositivo senza che sia reso inutilizzabile il disco su tutti i dispositivi, poiché altre chiavi di dispositivo possono ancora decifrare la chiave del titolo e così il contenuto. (Ho semplificato un po' per accorciare la spiegazione, ma potete guardare le specifiche AACS per maggiori dettagli).

La chiave di dispositivo è legata ad un particolare dispositivo/lettore/produttore, ma la chiave del titolo è legata esclusivamente ai contenuti del disco. Probabilmente potete già vedere come va a finire... pubblicando la chiave di un dispositivo, un attaccante può causare un disordine generale forzando la revoca del dispositivo. Dall'altra parte pubblicando la chiave del titolo, l'attaccante può rilasciare il contenuto in una maniera non rintracciabile, poiché non è noto con quale dispositivo ha ottenuto la chiave del titolo. Inoltre poiché non c'è modo di ritirare la chiave del titolo (contenuto cifrato + chiave del titolo = contenuto de-criptato), a questo punto per il contenuto è game over.

Diminuita affidabilità del sistema

“I drivers devono essere extra-robusti. Viene richiesto uno sviluppo ulteriore del driver per isolare e proteggere i percorsi dei dati sensibili”-- ATi.

La protezione dei contenuti di Vista richiede che i dispositivi (driver hardware e software) impostino i cosiddetti “tilt-bits” se individuano qualcosa di insolito. Per esempio se ci sono fluttuazioni inconsuete del voltaggio, qualche incertezza nei segnali di bus, un piccolo divertente codice di ritorno di una chiamata a funzione, un dispositivo registrato che non contiene esattamente il valore atteso, o qualsiasi cosa del genere, viene attivato un tilt-bit. Tali eventi non sono rari in un computer (per esempio l'avvio o l'inserimento di un dispositivo alimentato dal bus può causare leggere fluttuazioni delle tensioni di alimentazione, o i driver potrebbero non gestire in modo preciso lo stato di un dispositivo come da progetto). In passato questo non era un problema – il sistema era progettato con un margine di elasticità, e le cose funzionavano normalmente. In altre parole, piccole variazioni nelle prestazioni sono normali caratteristiche di un sistema in funzione. In più il grado di variabilità è molto diverso da sistema a sistema, con alcuni in grado di gestire grandi variazioni dei parametri operativi e altri in grado di gestirne piccole. Un modo ovvio di osservare quanto detto è vedere cosa succede quando un gruppo di PC viene colpito da una mancanza temporanea di corrente. Gli effetti variano da spegnimento delle macchine a vari tipi di crash fino ad arrivare a sistemi non perturbati, effetti diversi originati dalla stessa causa esterna.

Con l'introduzione dei tilt-bit, tutti gli accorgimenti di progettazione se ne vanno a farsi friggere. Qualsiasi piccola (normalmente non rilevabile) imperfezione è rapidamente portata in superficie perché potrebbe rappresentare il segno di un attacco hacker, con la reazione richiesta consistente in (come da specifiche) “Windows Vista inizierà un pieno reset del sottosistema grafico, così ogni cosa sarà riavviata”. L'effetto che tutto questo avrà sulla stabilità di sistema non dovrebbe richiedere ulteriori spiegazioni.

Le “funzionalità” di protezione dei contenuti come i tilt bits hanno anche preoccupanti implicazioni negli attacchi DoS (denial-of-service). E' probabilmente una cosa buona che il moderno malware sia creato da programmatori con in mente gli interessi commerciali delle industrie del phishing e dello spam piuttosto che con lo scopo di creare il maggior danno possibile. Con il numero crescente di sicure di granata che introduce la protezione dei contenuti di Vista, qualsiasi malware che decide di tirarne un paio causerà un danno considerevole. Le implicazioni di sicurezza nazionale di ciò sembrano decisamente serie, poiché un piccolo, facilmente occultabile pezzo di software maligno sarebbe sufficiente a rendere inutilizzabile una macchina mentre la vera natura della protezione dei contenuti di Vista renderà praticamente impossibile determinare perché sia in atto il DoS. In più, gli autori di malware, che si avvantaggeranno delle caratteristiche di protezione dei contenuti, saranno protetti dal DMCA contro qualsiasi tentativo di reingegnerizzare a rovescio o disabilitare le “funzioni” di protezione dei contenuti delle quali stanno abusando.

Anche senza deliberato abuso da parte del malware, le implicazioni di sicurezza nazionale circa un agente esterno progettato per tirare giù la vostra infrastruttura in risposta ad una perdita di contenuti scoperta in qualche chipset che vi capita di usare è una seria preoccupazione per i potenziali utenti di Vista. I governi non USA sono già nervosi abbastanza per l'uso di sistemi operativi americani senza contare di avere capacità implicite di suscettibilità al DoS. E come per il problema del degrado delle immagini in campo medico, non troverete nulla fino a quando non sarà troppo tardi, trasformando i PC in ticchettanti bombe ad orologeria se fosse impiegata la revoca delle funzionalità.

Come l'esempio prima citato del degrado di immagini in diagnostica medica, è possibile immaginare scenari di tutti i tipi nei quali i tilt bits finiscono per mordere gli utenti. Considerate una nave da guerra operante in zone di combattimento ed equipaggiata con Vista sui PC per la gestione delle funzioni critiche del vascello che non fa niente di sbagliato tranne che patire una severa scrollata a causa di un colpo caduto vicino, la quale disturba il bus a sufficienza da attivare i tilt bits (senza causare altri danni reali). In un famoso incidente del settembre 1997 Windows NT riuscì a disabilitare il navigatore per missili della USS Yorktown (“NT lascia la morta in acqua la “nave intelligente” della Marina”, Government Computer News, 13 Luglio 1998). Ora Vista può fare la stessa cosa per mezzo di funzioni da progetto del sistema operativo [Nota J]. Questo problema, a meno che non sarà risolto chiaramente, renderà inaccettabile l'uso dei PC Vista per qualsiasi applicazione che ha qualsiasi possibilità di condizioni ambientali non usuali come alta quota, ampia variabilità metereologica, shock e così via.

Alcuni hanno commentato che ritengono che il sistema di revoca non sarà mai usato perché la reazione dei consumatori sarebbe spropositata, ma la reazione legale derivante dal non andare avanti sarebbe altrettanto estrema. L'unica indicazione reale che abbiamo su quanto Microsoft sia impegnata su questo campo è la meravigliosa rapidità con la quale ha rilasciato una pach per la vulnerabilità del WMDRM (Windows Media DRM), che ha spinto fuori ad una velocità che neanche il più virulento worm ha mai generato. Questo sembra indicare che sono decisamente seri circa la cosa dato che ne hanno dato priorità superiore a qualsiasi problema di sicurezza non riguardante DRM.

Aumento dei costi dell'hardware

“Non può andare sul mercato finché non funziona secondo specifiche... potenzialmente più cicli di hardware” -- ATi.

“Ciò accresce i costi di progettazione delle schede madri, i tempi di sviluppo, e riduce la flessibilità di configurazione per gli OEM. Questo costo è trasferito ai clienti dei PC multimediali e può ritardare la disponibilità di piattaforme ad alte prestazioni” -- ATi.

Vista include vari requisiti di “robustezza” nei quali l'industria dei contenuti, attraverso “regole di robustezza hardware”, detta i requisiti di progetto ai costruttori di hardware. Il livello di controllo che i produttori di contenuti hanno sui dettagli tecnici progettuali non è meno che meraviglioso. Come ricercatore per la sicurezza Ed Felten citò documenti Microsoft sul suo sito circa un anno fa.

“La prova [di sicurezza] deve essere presentata a Hollywood e ad altri proprietari di contenuti, e loro devono convenire che fornisce il livello di sicurezza richiesto. La prova scritta è richiesta da almeno tre dei maggiori studios di Hollywood”

Così se voi progettate un nuovo sistema di sicurezza non ne avrete il supporto in Vista finché un ben noto esperto in sicurezza informatica come Disney, MGM e 20th Century-Fox vi da il via libera (ciò da un intero nuovo significato al termine “Mickey-Mouse security”). È assolutamente incredibile trovare paragrafi come questo che dovrebbero essere dei documenti tecnici di Windows, poiché danno agli studios di Hollywood il diritto di veto sui meccanismi di sicurezza di Windows.

Come esempio di queste “regole di robustezza”, solo alcuni progetti di schede sono permessi per rendere difficoltoso agli estranei l'accesso alle parti della scheda. Probabilmente per la prima volta nella storia, il progetto dei computer sarà dettato non da regole di design elettroniche, requisiti fisici di progetto, e problemi termici ma dai desideri dell'industria dei contenuti. A parte il massiccio mal di testa che questo fa venire ai costruttori di hardware, ma impone anche costi aggiuntivi oltre quelli da affrontare volendo gettare le basi di progetti in maniera sub-ottimale. I costruttori di schede video di solito fanno un progetto tipo “uno per tutti” (spesso una copia leggermente alterata di quella di riferimento del venditore del chip come illustrato da una review hardware, che mostra cinque schede video di diversi produttori virtualmente identiche, con il logo del dissipatore unica differenza visibile), che poi popolano in modo differenziato per offrire i vari prodotti con diverse caratteristiche e prezzi. Per esempio, una scheda video a basso costo ha economici TV-out o ne è priva; la circuiteria DVI, i RAMDAC e altre caratteristiche sono usate per differenziare le schede video a basso costo da quelle ad alto costo. Lo potete verificare sulle schede più economiche notando zone predisposte ai chip ma non popolate.

Un esempio di omissione di componenti da una scheda video di fascia alta per crearne una di fascia media mostra chiaramente la larga area rettangolare alla lontana sinistra della scheda video, che è appunto una zona nella quale il costruttore ha omesso un componente per produrre un modello a costo più basso. La stessa cosa si può vedere per un'altra scheda. Allo stesso modo una (nel periodo in cui uscì) scheda video al top della linea con componenti opzionali mostra un chip aggiuntivo a sinistra del largo dissipatore gestisce il video encoding e può essere aggiunto o rimosso (insieme con altri componenti) per creare diverse schede di diverso valore. L'industria delle automobili fa la stessa cosa, dandovi a disposizione un modello base per ciascuna auto e 10,000 optionals per soddisfare le necessità e il portafogli di ognuno.

In alcuni casi l'aggiunta di circuiti extra non è solo un meccanismo di differenziazione ma è richiesto perché il dispositivo funzioni. La maggior parte delle schede video hanno doppia uscita video, e le schede di fascia alta hanno una doppia uscira DVI. Comunque molti dispositivi provedono un solo TMDS output (Transition Minimized Differential Signaling, un formato dati seriale ad alta velocità) per il segnale DVI. Il secondo output è fornito di una porta DVO (Digital Video Out, da non confondere con il prodotto semi-omonimo di Intel SVDO) in combinazione con un trasmettitore TMDS esterno. In più alcuni monitor ad alta risoluzione richiedono link multipli DVI/TMDS poiché i DVI a canale singolo non hanno sufficiente banda per supportare le risoluzioni più alte, richiedendo così trasmettitori TMDS esterni. Potete rendervene conto in questa immagine di una uscita a doppio link DVI usata per gestire il Cinema Display da 30" di Apple (in effetti richiede due trasmettitori TMDS a doppio link per supportare un secondo display, ma ve ne risparmio i dettagli tecnici). Il punto importante in tutto questo è la frase “external TMDS transmitter”, nessuno dei quali rispetta i requisiti di robustezza poiché ha accesso diretto al segnale digitale ad alta qualità. In un modo perverso, sono per lo più i display ad alta risoluzione pubblicizzati come adatti per l'HD che richiedono il circuito TMDS esterno e che li rende incapaci di soddisfare i requisiti di robustezza.

Da questo problema non c'è via di fuga. In teoria sarebbe possibile aggiungere un encodere DVI-HDMI (con HDCP) per bypassarlo (tipici esempi sono i dispositivi Sil139x di Silicon Image, progettati per tale scopo. I trasmettitori TMDS di Silicon Image sono ampiamente usati sulle schede grafiche), ma l'HDMI non ha banda a sufficienza per trasportare le immagini ad alta risoluzione che deve visualizzare il monitor. Anche senza esplicito degrado delle immagini attraverso costrittore, la necessità si usare un collegamento HDMI a più bassa qualità per trasportare quello che dovrebbe essere un segnale DVI significa che la qualità dell'immagine è persa, e per rendere ancora più doloroso il riusltato le schede grafiche saranno più costose perché costa un extra aggiungere il trasmettitore degradante l'HDMI. In altre parole i consumatori pagheranno di più per avere una qualità delle immagini più bassa.

Anche con monitor a bassa risoluzione, il fatto che il segnale dati sia presente in forma non protetta quando entra in encoder esterni indica che probabilmente non incontrerà il favore dei requisiti di robustezza. (Esattamente come ciò funzionerà non è specificato da nessuna documentazione in mio possesso. Sembra impossibile emettere un segnale approvato dal licenziatario di contenuti dal PC e contemporaneamente rispettare i requisiti di robustezza).

La protezione dei contenuti di Vista cancella questo design “tutti per uno” mettendo al bando l'uso di encoder TV-out separati, circuiti DVI, RAMDAC e altri chip aggiuntivi. Ogni cosa deve essere progettata in modo che non ci siano zone dove passano i segnali facilmente accessibili. Ciò vuol dire che una scheda video a basso costo non sarà più come una costosa dalla quale mancano dei componenti, e una costosa non sarà più come quella economica con l'aggiunta di altri componenti, ma ciascuna di loro dovrà essere creata appositamente per assicurare che non siano accessibili i punti nei quali passa il segnale.

Questa novità va oltre il disegno della scheda video e riguarda anche il progetto dei chip. Invece di aggiungere chip esterni per il DVI/TMDS, il tutto dovrà essere integrato nel chip grafico, insieme ad altre funzionalità normalmente delegate a componenti esterni. Così invece di offrire schede a prezzi legati ai componenti presenti sulle schede video, i costruttori devono integrare tutto in un singolo chip ricco di funzioni, anche se quello che l'utente vuole è una scheda economica per il pc dei suoi ragazzi.

Un esempio ulteriore dell'intromissione nello sviluppo e distribuzione dei prodotti dei costruttori può essere trovato nel documento che specifica cosa succede quando un prodotto è compromesso in qualche modo anche se è stato precedentemente riconosciuto pienamente conforme ai requisiti di robustezza:

Le Aziende dovranno riprogettare immediatamente il prodotto affetto [...] se tale progettazione non è possibile o pratica, dovrà cessare la costruzione e la vendita di tale prodotto".

Ciò indica che non importa quanta dedizione voi dimostrate alla linea di partito, non vi aiuterà quando i chip andranno giù. Qualche anno fa un mio amico lavorava per una azienda che stava costruendo una soluzione IT personalizzata per un dipartimento governativo. Quando venne il giorno di firmare, ogni membro del dipartimento che avesse autorità per la firma si mise in malattia piuttosto di essere l'unico a metterci il suo nome. Posso solo immaginare il giorno della malattia presso ATi, nVidia, Intel, VIA, SiS, quando sarà il momento di mettere il nome di qualcuno su questa gemma, che da a Hollywood il diritto di veto sulle vostre linee di produzione e sul vostro canale distributivo.

Aumento dei costi a causa di richieste di licenza di proprietà intellettuali (IP) di terzi

“Abbiamo speso più per costi legali per la protezione del copyright negli ultimi sei-otto mesi che in qualsiasi altra precedente controversia. Ciascun contratto legale crea un nuovo precedente, e ogni altro nuovo si basa sul precedente” -- ATi.

La protezione di questi preziosi contenuti richiede un sacco di tecnologie addizionali. Sfortunatamente la maggior parte di queste è di proprietà di terze parti e richiede licenze addizionali. Per esempio HDCP per HDMI è di proprietà di Intel, così per mandare un segnale via HDMI dovete pagare le royalties ad Intel , nonostante era possibile fare lo stesso gratis con DVI. Allo stesso modo poiché l'AES-128 sulle CPU moderne non è abbastanza veloce nella cifratura di contenuti a banda larga, le aziende dovranno acquistare la licenza del cifrario Cascaded di Intel, un algoritmo basato su AES-128 che è progettato per offrire un livello di sicurezza simile ad AES-128 ma con meno sforzo computazionale.

La necessità di ottenere licenze per tecnologie non necessarie va oltre la necessaria proprietà intellettuale dell'hardware. Per dimostrare la loro dedizione alla causa, Microsoft si è raccomandata come parte delle sue “regole di robustezza” che i venditori acquistino la licenza di strumenti software di terze parti capaci di fornire caratteristiche di occultamento (come quelle dei virus) per i driver dei loro prodotti in modo che sia difficile interferire con le loro operazioni o farne il reverse-engineering. Aziende come Cloakware e Arxan hanno aggiunto la voce “soluzioni di robustezza” nelle homepage dei loro siti per anticipare questo lucroso mercato. Sarà un incubo per i venditori di hardware, per quelli ai quali è già sufficiente il compito di ottenere driver pienamente funzionanti senza trafficare con l'aggiunta di tecniche di occultamento da virus in cima alle funzionalità di base dei drivers.

Le regole di robustezza complicano ulteriormente il supporto ai driver vietando funzionalità come quelle di debug. La maggior parte degli utenti di Windows ha incontrato prima o poi il messaggio di crash del sistema che li informa che qualche applicazione in uso si è chiusa in modo inatteso, e chiede se si vogliono inviare le informazioni di debug a Microsoft per aiutarli a risolvere il problema. Anche alcuni venditori di dispositivi implementano le proprie funzioni di debug a supporto dei loro driver, un esempio è quello del VPU Recover di ATi, che cattura le informazioni di diagnostica e di debug per poterle inviare ad ATi nel caso in cui si verifichi un problema della scheda grafica. Poiché queste funzioni di debug possono diffondere contenuti o informazioni per la sicurezza dei contenuti, non si potranno più usare con dispositivi audio e video, complicando considerevolmente il processo di supporto e di miglioramento dei driver (il product manager di ATi menzionato nella sezione Fonti elenca questi costi di test e supporto addizionali come “i più alti potenzialmente”).

Consumo non necessario di risorse di CPU

“Dal momento che [la cifratura] usa cicli di CPU, un OEM deve alzare il livello di velocità della CPU per mantenere un livello di performance equivalente. Questo costo è trasferito agli acquirenti di PC multimediali” -- ATi

Con lo scopo di prevenire manomissioni delle comunicazioni inter-sistema, i flussi devono essere cifrati e/o autenticati. Per esempio il contenuto diretto alle schede video deve essere cifrato con l'AES-128. Questo requisito di cifratura si estende al di là della banale cifratura dei contenuti per coinvolgere non solo i dati che circolano sui vari bus ma anche controllare e comandare i flussi di dati tra i componenti. Per esempio le comunicazioni tra componenti user-mode e kernel-mode sono autenticati con contrassegni OMAC con costi considerevoli per ciascuna parte in connessione. L'handshake crittografico iniziale è:

driver -> application: cert + nonce
application -> driver: RSA-OAEP-SHA512( nonce || key || seqNo1 || seqNo2 )

In questo step il driver fornisce il suo certificato all'applicazione chiamante per mezzo di DxgkDdiOPMGetCertificate() e un nonce (numero usato una sola volta) a 128-bit per mezzo di DxgkDdiOPMGetRandomNumber(). Questo è un certificato sia COPP che OPM, con COPP che è la vecchia protezione dei contenuti di WindowsXP e OPM la nuova protezione di Windows Vista. C'è anche un terzo tipo di certificato che il driver usa se ha un UAB (User-Accesible Bus). Il certificato contiene una chiave RSA a 2048-bit che viene usata per cifrare un pacchetto da 40-byte contenente il nonce fornito dal driver, una chiave di sessione a 128-bit, e due numeri di inizio sequenza a 32-bit (che partono da valori casuali), il primo dei quali è per i messaggi di stato via DxgkDdiOPMGetInformation() e il secondo è per i messaggi di comando via DxgkDdiOPMConfigureProtectedOutput().

Una volta che sono pronte le chiavi, ciascuna chiamata a funzione è:

in = OMAC( nonce || seqNo || data )
out = OMAC( nonce || seqNo || data )

(Ho usato una notazione convenzionale di bit-sul-cavo, i valori sono in realtà campi in una struttura così per esempio il numero di sequenza è fornito nel membro ulSequenceNumber). È molto simile al protocollo usato in SSL o SSH (in pratica alcuni passaggi come il raggiungimento di un accorso sulla suite di cifratura, poiché esiste un insieme di cifrari prefissati). Trovare SSL che gira all'interno di un PC tra un modulo software ed un altro è solamente strano.

Non c'è bisogno di dire che questo meccanismo con uso intensivo di CPU costituisce un modo molto doloroso di fornire protezione di contenuti, e questo fatto si sapeva da molti anni. Venti anni fa, nel loro lavoro sul modulo di sicurezza ABYSS, i ricercatori IBM conclusero che l'uso di bus cifrati come meccanismo di protezione era impraticabile.

Per prevenire attacchi attivi, i drivers dovranno controllare l'hardware sottostante ogni 30 ms per le uscite digitali ed ogni 150 ms per quelle analogiche per assicurarsi che tutto appaia “puro”. Ciò vuol dire che anche se nel sistema non sta succedendo nulla, un gruppo di driver si deve attivare 30 volte al secondo solo per assicurarsi che... nulla stia accadendo (Steve Gibson nel suo podcast Security Now con Leo Laporte chiama Vista “un sistema operativo che è pazzamente paranoico”). In aggiunta a questo controllo, dovranno essere compiuti ulteriori controlli specifici del dispositivo, per esempio Vista interpella i dispositivi video ad ogni fotogramma visualizzato, per assicurarsi che tutte le “sicure delle granate” (tilt bits) siano nello stato in cui devono essere. Abbiamo già numerose segnalazioni di problemi di riproduzione con contenuti audio e video da coloro che hanno fatto recensioni di Vista, con fotogrammi video persi e problemi di salti audio anche con sitstemi di fascia alta [Nota K]. Il tempo ci dirà se il problema è causato da driver immaturi o dal sovraccarico imposto dai meccanismi di protezione dei contenuti di Vista che interferiscono con la riproduzione.

Una indicazione del livello di complessità aggiunto al software si può ricavare guardando ai diagrammi a blocchi del Media Interoperability Gateway (MIG) di Vista. Delle undici componenti che costituiscono il MIG, solo due (i decoder audio e video) sono effettivamente usati per riprodurre i contenuti. I rimanenti nove sono usati per applicare le misure di protezione-contenuti.

I chip video integrati nelle schede madri sollevano un problema aggiuntivo, perché blocchi dei preziosi contenuti da proteggere sono parcheggiati in memoria di sistema, punto dal quale potrebbero essere trasferiti (paged-out, swapped) sul disco. In previsione di questa eventualità, Vista contrassegna le pagine in memoria con uno speciale bit di protezione che ne dispone la cifratura prima di essere scritte e la decifratura dopo la lettura. Vista non fornisce ulteriore cifratura dello swap, e molto felicemente trascriverà in chiaro sullo swap PIN bancari, dettagli sulle carte di credito, dati personali, privati e sensibili. Le pretese di protezione dei contenti fanno capire chiaramente che agli occhi di Microsoft, un fotogramma di un'opera protetta vale molto di più dei dati medici di un paziente o dei suoi PIN bancari [Nota L].

In aggiunta ai costi di CPU, il desiderio di rendere i dati inaccessibili a qualsiasi livello significa che la decompressione video non potrà più essere fatta in CPU, poiché non c'è sufficiente potenza disponibile per decomprimere il video e cifrarlo allo stesso tempo per l'invio alla scheda video. Come risultato, la maggior parte della decompressione dovrà essere integrata nel chip grafico. Come minimo vanno incluse IDCT, compensazione del moto MPEG, e il codec Windows Media VC-1. Come corollario all' aumento dei costi hardware di cui abbiamo parlato, l'utente non potrà più acquistare una scheda grafica a basso costo senza supporto ai video codec.

L'incapacità di eseguire il decoding in software significa anche che qualsiasi schema di compressione dei contenuti protetti che non è supportato dall'hardware, non potrà mai essere implementato. Se cose come il codec video Ogg vanno a finire bene e vengono usate per contenuti protetti, dovrebbero essere maneggiate con con qualcosa tipo Windows Media VC-1 o altrimenti saranno dei non-starter sotto Vista o l'hardware approvato da Vista.

Ciò è particolarmente problematico per le schede con specifiche alta qualità cinematografica (D-Cinema), che usano il Motion JPEG2000 (MJ2K) perché l'MPEG standard ed equivalenti non garantiscono qualità dell'immagine adeguata. Poiché JPEG2000 usa compressione wavelet-based piuttosto che la compressione MPEG DCT-based, e la compressione wavelet-based non è nella lista dei codec in hardware, non sarà possibile riprodurre contenuti D-Cinema. Poiché tutto il contenuto D-Cinema sarà (presumibilmente) contenuto protetto, il risultato è nessuna riproduzione finché non appare il supporto in hardware in un momento non precisato nel futuro. Paragonate questa situazione a quella dell'MPEG quando codec software come XingMPEG coder/decoder crearono praticamente il mercato per il video su PC. Oggi, grazie alla protezione dei contenuti di Vista, l'apertura di nuovi mercati in questo modo sarà impossibile.

Il mercato delle schede video/audio di fascia alta è dominato interamente dai giocatori che farebbero qualsiasi cosa per ottenere la più piccola quantità di performance extra come comprare la scheda di rete Bigfoot Networks da 250$ con la speranza di ridurre la loro latenza di rete di pochi millisecondi. Queste sono persone che comprano schede video ed audio da 500-1000$ che con ogni singolo acquisto fa guadagnare al costruttore molto più che i pochi centesimi che ricavano da una stanza piena di chip video/audio integrati. Mi domando: come reagirà questo segmento di mercato sapendo che il loro hardware di fascia alta è azzoppato da tutte queste “funzioni” di protezione dei contenuti che gli appiccica Vista?

Consumo non necessario di risorse di Sistema

“Le regole di adesione richiedono che [il contenuto] sia cifrato. Ciò richiede una logica aggiuntiva di cifratura/de-cifratura aumentando i costi del VPU. Questi costi saranno trasferiti a tutti i consumatori” -- ATi.

Come parte dello schema di protezione del bus, si richiede ai dispositivi l'implementazione di cifratura AES-128 in modo che possano ricevere contenuti da Vista. Ciò deve essere eseguito attraverso un motore di cifratura hardware nel chip grafico, che deve essere implementato liberandosi di una pipeline di rendering o due per fare spazio al motore AES.

Mettendo la chiave AES in hardware, nel dispositivo, richiede un aggravio crittografico ulteriore, in questo caso uno scambio di chiavi Diffie-Helman da 2048-bit, dei quali l'output a 2K-bit è convertito in una chiave AES 128-bit con un algoritmo hash Davies-Meyer con AES come suo componente di trasformazione a blocchi. Nei dispositivi programmabili si può fare (con sforzo considerevole) nel dispositivo (per esempio l'hardware con shader programmabili), o più semplicemente gettando via qualche altra pipeline grafica e implementando un motore di cifratura a chiave pubblica nello spazio liberato.

Non c'è bisogno di dire che lo sviluppo, il test e l'integrazione di motori di cifratura nei dispositivi video/audio aggiungerà solo costi, come discusso in “aumento dei costi dell'hardware”, e il fatto che si perderà performance preziosa con lo scopo di soddisfare la protezione dei contenuti di Vista, renderà i giocatori molto meno che felici.


Riflessioni Finali

“Nessuna quantità di coordinazione avrà successo a meno che non sia progettata tenendo a mente i bisogni del consumatore. Microsoft crede che una buona esperienza dell'utente sia un requisito per l'acquisto.” -- Microsoft.

“L'industria dei PC ha il dovere di fornire la protezione dei contenuti sui PC, ma niente si fa gratis. I costi saranno trasferiti ai consumatori” -- ATi.

Alla fine di tutto questo rimane la domanda: perché Microsoft si vuole cacciare nei guai? Chiedete alla maggior parte delle persone cosa immaginano quando usate il termine “premium media player” e vi risponderanno con un “PVR” o un “lettore DVD” e non un “PC Windows”. Quindi perché fare tutti questi sforzi per trasformare il pc in qualcosa che non è?

Nel luglio 2006, Cory Doctorow ha pubblicato un'analisi della natura anti-competitiva del sistema della restrizione delle copie del sistema Apple iTunes xhw guardava ai benefici del DRM per le aziende che controllano il DRM. L'unica ragione che posso ipotizzare, per la quale Microsoft mette nei guai i suoi programmatori, venditori di hardware, sviluppatori terzi, e in ultimo i suoi clienti, è quella in cui Microsoft sarà proprietaria dell'intero canale distributivo. Nello stesso modo in cui Apple è riuscita a guadagnare un controllo monopolistico del suo canale distributivo di musica (un esempio è il fiasco del ROKR di Motorola, che era così incasinato dalle regole restrittive che un editorialista senior ha recensito come lo STNKER), così Microsoft controllerà totalmente il canale della distribuzione del premium-content. Quindi non solo saranno in grado di bloccare qualunque concorrente, ma poiché rappresenteranno l'unico canale distributivo, saranno in grado di dettare le condizioni ai produttori dei quali a parole stanno rendendo servizio, allo stesso modo di come Apple ha già dettato le condizioni all'industria della musica: giocate secondo le regole di Apple o non forniremo la vostra musica. Il risultato sarà un monopolio mantenuto dalla tecnologia che rende al confronto un guanto di velluto l'attuale monopolio de-facto di Windows [Nota M].

L'onerosa protezione dei contenuti di Vista fornisce anche un perverso incentivo a rimuovere le misure di protezione dai contenuti, poiché per molti consumatori sarà l'unico modo per gustarsi i contenuti legalmente acquistati senza che il DRM di Vista si metta in mezzo. Questo è dimostrato nelle sezioni citazioni e note, dove persone che hanno bypassato le misure di protezione degli HD-DVD non sono pirati ma comuni consumatori che non sono stati in grado nemmeno di vedere i loro contenuti legittimamente acquistati. La completa odiosità della protezione dei contenuti di Vista potrebbe finire col diventare il più grande incentivo alla pirateria mai creato. Anche senza “pirateria” aperta (volendo intendere l'elusione delle restrizioni per vedere media regolarmente acquistati), ciò rende un affare sonante per le aziende la produzione di hardware che scavalca il problema, come hanno creato già i lettori DVD senza limiti regionali. Forse Hollywood dovrebbe ascoltare il consiglio dato in una delle sue più famose produzioni: “Più rafforzi la tua presa e più i sistemi scivoleranno tra le dita”.

La protezione globale dei contenuti di Vista sembra un incomprensibile pezzo di ingegneria a ristrettezza di vedute, concentrato interamente sulla protezione dei contenuti senza considerazione data alle enormi ripercussioni delle misure impiegate. E' qualcosa come l'equivalente PC della (frettolosamente abbandonata) proposta Europea di mettere etichette RFID nelle banconote di grosso taglio come misura anti contraffazione, ignorando completamente il fatto che i più grandi beneficiari di questa tecnologia sarebbero i criminali che la userebbero per individuare a distanza i bersagli più remunerativi da rapinare.

Per aggiungere insulti alle ferite, considerate a cosa avrebbe potuto contribuire questo enorme, ma in fondo, inutile sforzo. Microsoft va dicendo che Vista sarà la versione più sicura di Windows, ma lo hanno detto per ogni nuovo rilascio di Windows dal momento che la sicurezza è dientato un punto di interesse per la vendita. Io non pernso che qualcuno si illuda che Vista non sarà infestato da malware subito dopo che i ragazzi cattivi ci avranno messo le mani sopra (c'erano exploit di Vista in vendita ancora prima che l'OS raggiungesse gli scaffali). Ma cosa sarebbe accaduto se la tecnologia di protezione dei contenuti di Vista fosse stata applicata verso la protezione da malware? Invece di domini di protezione separati per la riproduzione del video, avremmo avuto a disposizione un dominio di protezione separato per i dettagli delle carte di credito e dei dati bancari. Invece di sofisticate tecniche anti-debugging pensate per prevenire agli utenti di prendere anche un solo frame di contenuti protetti, avremmo avuto le stesse tecniche usate per combattere il malware che si installa nell'OS. La lista va avanti, e avanti, con tutto lo sforzo male applicato al DRM quando invece si sarebbe potuto usarlo per combattere il malware. Che spreco. Che spreco.

La cosa peggiore di tutto questo è che non c'è via d'uscita. I produttori di hardware dovranno mandare giù il kool-aid (ed il riferimento al suicidio di massa qui è voluto [Nota N]) per lavorare con Vista: “non si chiede di sottoscrivere la licenza protezione dei contenuti; ma senza un certificato, nessun contenuto protetto passerà al driver”. Sicuramente come costruttore hardware potrete scegliere di declinare, se non vi preoccupate che il vostro dispositivo non sarà in grado di visualizzare che audio e video sfocati, di bassa qualità in presenza di contenuti protetti, mentre il vostro concorrente non ha di questi problemi (artificialmente-creati).

Come utenti, semplicemente non c'è fuga. Che voi usiate Vista, Windows XP, Windows 95, Linux, FreeBSD, OS X, Solaris, o qualsiasi altro OS, la protezione dei contenuti di Vista renderà il vostro hardware più costoso, meno affidabile, più difficile da programmare, da supportare, molto più vulnerabile a codice ostile e con più problemi di compatibilità.

Facciamo un'offerta a Microsoft: se noi, i consumatori, promettiamo di non comprare mai, mai un singolo disco HD-DVD o Blu-Ray che contenga contenuti protetti [Nota O], voi in cambio ritirerete questo veleno dall'industria dei computer? Per favore?


Ringraziamenti

Questo documento è stato messo insieme con informazioni da varie fonti, incluse alcune che hanno richiesto di mantenere il loro contributo anonimo (in alcuni casi ho semplificato o riscritto alcuni dettagli per assicurarmi che non fosse usato il modo di scrivere originale potenzialmente rintracciabile di richieste non pubbliche). Poiché è sempre possibile risalire alle fonti e verificare esattamente i dettagli, è possibile che ci siano delle imprecisioni al momento, delle quali mi accorgerò rapidamente. Senza dubbio Microsoft (che non vuole che si radichi l'immagine di Vista come problematico) fornirà i suoi dettagli.

In aggiunta al materiale qui presente, sarei interessato ad informazioni aggiuntive provenienti sia dalle persone che lavorano in Microsoft coinvolte nell'implementazione della protezione dei contenuti e dai costruttori di dispositivi ai quali è richiesto di implementare le misure software e hardware. Da fonti Microsoft so che molti di loro si adoperano per fornire la migliore esperienza audio/video per gli utenti di Vista e sono molto stressati dal dover spendere del tempo a sviluppare grossi quantitativi di anti-funzionalità quando è già abbastanza difficile far girare bene le cose senza complicazioni volontarie. Resto sempre aperto a ulteriori notizie e manterrò tutte le fonti anonime a meno che non mi date il permesso di ripetere letteralmente. Se siete preoccupati circa la rintracciabilità, prendete un account usa e getta da Yahoo, Gmail o simili provider e contattatemi attraverso quello. Se siete preoccupati di essere identificati per mezzo della macchina con la quale vi connettete al provider email, usate un Internet cafe per inviare il messaggio - usate le precauzioni standard del buon senso. Se volete cifrare le comunicazioni, la mia chiave PGP è disponibile sulla mia homepage.

(Nel caso che i suggerimenti di cui sopra non siano abbastanza ovvi, se siete dipendenti di ATi, VIA, SiS, Intel, ..., mi piacerebbe veramente ricevere commenti su come tutto questo vi sta coinvolgendo).


Fonti

Poiché questo articolo è iniziato come discussione privata via email, molte fonti da me usate non sono pubbliche. Le fonti pubbliche migliori che conosco sono:
(Notate che i requisiti di crittografia sono cambiati dal momento della pubblicazione dei documenti su citati. SHA-1 è stato scartato in favore di SHA-256 e SHA-512, e sembra che le chiavi pubbliche siano state impostate uniformemente a 2048 bit al posto dell'uso misto di chiavi a 1024 e 2048 citato nelle presentazioni).

Una eccellente analisi a cura di uno dei costruttori coinvolti in tutto questo viene da ATi, dal titolo Digital Media Content Protection, da WinHEC.
La presentazione individua (nella forma di punti-proiettile di Power Point) i molteplici problemi associati con le misure di protezione dei contenuti di Vista, con menzione ripetuta dei costi di sviluppo accresciuti, del degrado delle prestazioni, e con la frase “i costi aumentati passano ai consumatori” che pervade l'intera presentazione come un mantra.

Inoltre ci sono stati un po' di articoli che hanno trattato la cosa (sebbene non scendendo al livello di dettaglio di questo documento) in riviste online e su carta stampata, un esempio delle quali è l'articolo di PC World Will your PC run Windows Vista?, che tratta l'argomento nella sezione appropriatamente intitolata “Multimedia in chains” e l'articolo di Computer World Vista and More: Piecing Together Microsoft's DRM Puzzle. Le reazioni dell'audience a queste proposte presso il WinHEC sono trattate in  Longhorn: tough trail to PC digital media pubblicate sul Times EE, sfortunatamente dovete essere iscritti per leggere l'articolo ma potete riuscire a trovare copie nella cache del vostro motore di ricerca preferito. La EFF ha fatto una panoramica degli effetti dei meccanismi di revoca di Vista in Protected Media Path, Component Revocation, Windows Driver Lockdown.

Appendice e note

La sezione più formale del documento termina qui. Le sezioni seguenti contengono vari commenti informali, opinioni ed altre amenità. Per quelli che faranno traduzioni di questo documento forse non vale la pena tradurre queste sezioni.

Mini FAQ

Questo documento sembra produrre varie reazioni che si sono verificate ripetutamente. Per rispondere ai punti di vista più frequentemente espressi ho aggiunto questa mini-FAQ.

Si tratta solo di denigrare Microsoft.

Si tratta di denigrare la cattiva tecnologia. Se ciò fosse stato fatto da Linus Torvalds, Steve Jobs, Alan Cox o Theo de Raadt, avrei detto la stessa cosa in proposito. Per quanto mi riguarda, i computer sono strumenti di lavoro e non piattaforme per le guerre religiose, e se qualcosa è cattiva io ne parlo senza riguardi indipendentemente da chi la sta facendo. Solo per la cronaca io uso varie versioni di Windows su ... [sto contando] ... sette delle mie macchine (il resto è un mix di Linux, FreeBSD e occasionalmente Solaris), così sarei un improbabile detrattore di Microsoft avendo il loro software su tutte le mie macchine.

È un articolo di parte.

Forse, ma allora sfido chiunque a leggere le specifiche segnalate nella sezione “Fonti” sopra e scrivere un'analisi positiva della protezione dei contenuti di Vista. Qualcuno doveva pur evidenziare tali problemi ed è capitato a me in questo caso, ma penso che chiunque abbia le capacità tecniche, nel leggere i documenti rilevanti, giungerà alla medesima conclusione.

Si tratta solo di FUD (Fear Uncertainity and Doubt)/spazzatura.

Il processo che porta a commenti come questo tende ad essere (1) Una leggere rapidamente l'articolo, (2) Decidere che suona un po' implausibile (possibilmente anche prima di fare il passaggio 1), (3) Postare una lamentela dicendo che si tratta di FUD. Per prendere un esempio particolare, ecco la reazione di un lettore di Digg alla frase che rileva che non c'è sufficiente potenza di CPU disponibile per la decompressione e la cifratura:

Mi spiace, da dove salta fuori questo? Lei si rende conto che è totalmente senza riferimenti e molto probabilmente sbagliato? Interi paragrafi che seguono sono basati su questo magico dettaglio tirato fuori dall'aria fina. [...] Non sono un fan di queste stronzate d'asino, ma gli scenari e i postulati portati avanti in questo articolo sono completamente un cumulo di sciocchezza.

Riferendoci alla prima fonte citata nella sezione Fonti si vede come la frase non è stata presa dell'aria fina ma proprio dalla documentazione di Microsoft:

“Il problema con AES è che ci vogliono circa 20 cicli di clock per cifrare ciascun byte. Ciò è accettabile per video compressi o semi-compressi, ma per il caso di quelli HD multipli non compressi, è troppo anche per un processore del 2006.” [riferito alla più veloce CPU disponibile nel momento in cui fu scritto il documento]

e di nuovo:

“Nel caso di premium content, il playback fluido di video non compresso usando AES sarà una funzione della risoluzione del video non compresso e della potenza del processore. È improbabile che il premium content in HD non compresso lavori bene nel 2006”.

Se non credete a quello che state leggendo qui, andate sulla documentazione di Microsoft e leggete quella (in effetti leggete la documentazione Microsoft, non ha importanza cosa credete, poiché fa decisamente paura). Se ancora credete che si tratta di FUD allora potrete almeno postare commenti informati al riguardo.

Microsoft sta facendo questo unicamente perché Hollywood(/l'industria della musica) li sta costringendo.

“Stavamo solo eseguendo gli ordini”, storicamente, ha funzionato piuttosto male come scusa, e non funziona bene neppure in questo caso. Mentre è comodo descrivere come capro espiatorio un'azienda che denuncia ragazzini di 12 anni e le nonne di 80 anni, nessuno sta puntando un'arma alla testa di Microsoft per costringerla. L'industria dei contenuti cerca disperatamente di portare i suoi contenuti sui PC, e sarebbe stato abbastanza facile per Microsoft dire “Ecco quello che faremo con Vista, prendere o lasciare. Noi non ingarbugliamo noi stessi e i prodotti dei nostri soci in affari solo per soddisfare i vostri capricci”. In altre parole potrebbero chiarire a Hollywood chi è il cane e chi è la coda.

Ecco una storia istruttiva circa un esempio passato di cosa può succedere quando la coda, l'industria dei contenuti, cerca di dimenare il cane. Circa 10-15 anni fa, le aziende della musica dissero ad un gruppo di reti TV della Nuova Zelanda che dovevano pagare per trasmettere i video musicali. Le reti TV non furono d'accordo, dicendo che stavano facendo pubblicità gratis per le case discografiche, e se non gli andava bene avrebbero semplicemente smesso di mandare in onda i video musicali. Dopo qualche settimana si verificarono delle incrinature appena le aziende della musica realizzarono di quanto fossero bisognosi dei canali TV. Una delle case discografiche acquistò un intero blocco pubblicitario in prima serata (ad un costo fenomenale, non era un singolo spazio da 30 secondi, ma tutti gli spazi in un intera prima serata e nell'intervallo) solo per mandare in onda un nuovo video musicale.

Subito dopo, i video musicali riapparirono in TV. I dettagli dell'accordo non furono mai resi pubblici, ma immagino che si sia trattato di un gruppo di manager delle industrie musicali inginocchiati a pregare le reti TV perché trasmettessero di nuovo i video, e non dovevano pagare un centesimo, e per favore, che non se ne parlasse più.

Lo stesso vale per Microsoft, l'industria dei contenuti ne ha bisogno molto di più di quanto Microsoft necessiti dell'industria dei contenuti. Sostenendo che stanno solo eseguendo degli ordini da Hollywood è percorrere una falsa pista – se Microsoft si rifiuta di implementare il tutto, Hollywood dovrebbe cedere, perché non si possono permettere di chiudere a sé stessi il 95% del mercato come nel caso delle case discografiche, che non possono fare a meno del loro canale pubblicitario principale.

Sei solo arrabbiato perché non potrai più copiare contenuti con Vista.

Sì, qualcuno mi ha mandato veramente una mail con questa dichiarazione. E' sufficientemente stupida che l'ho inclusa solo per il suo valore ricreativo :-).


Domande aperte

C'è un certo numero di questioni aperte circa la protezione dei contenuti di Vista che probabilmente non avranno risposta se non dopo alcuni mesi dopo il largo dispiegamento quando gli utenti potranno riferire di esperienze dal vivo, poiché nessuno sembra sapere come funzioneranno certe cose.

Domanda 1.

Quanto è facile prendere contenuti HD al di là della protezione dei contenuti di Vista? Guardando al diagramma a blocchi ed alle fonti, la stratificazione sembra essere:

         Applicazione in user-space
                  ------
    Interfaccia di protezione dei contenuti di Vista
                  ------
     Sottosistema di playback dei contenuti di Vista
                  ------
            Driver di dispositivo
                  ------
                Dispositivo

Leggendo le specifiche, ci si aspetta che le applicazioni in user-space facciano chiamate all'interfaccia di protezione dei contenuti di Vista per riprodurre i contenuti (un documento usa in effetti la metafora di una applicazione in user-space che agisce come un telecomando del sottosistema di playback e protezione dei contenuti di Vista). La domanda è, può una applicazione in user-space, che sceglie di declinare l'uso dell'interfaccia ad alto livello di Vista, andare direttamente all'interfaccia a basso livello per prenderne i contenuti senza che la protezione si metta in mezzo alla strada? Sui forum Microsoft, il feedback degli utenti indica che anche usando software di terze parti per il playback come i decoder Cyberlink o nVidia invece di quello di Vista porterà alla disabilitazione del playback quando scade (in questo caso) la licenza trial del Vista Media Center.

Domanda 2.

Come tutto ciò coinvolge gli utenti che vogliono preparare contenuti HD, protetti o no? Dato che lo scopo della protezione dei contenuti di Vista è assicurare che nessun contenuto HD lasci il sistema in una forma utilizzabile, come si fa a preparare contenuti HD? Più importante, poiché Vista è un sistema multitasking, come si fa a garantire che mentre viene preparato il vostro contenuto HD, la presenza da qualche parte di altri contenuti protetti nel sistema, non ne causi un silenzioso degrado a scopo di “protezione”? Quanto in profondità si estende la protezione? Se è una protezione a livello di task o anche a livello di thread allora qualsiasi meccanismo cross-task o cross-thread (per esempio iniezione di thread in processi) può essere usato per compromettere la protezione. D'altra parte se è qualcosa tipo “tutto il tuo contenuto appartiene a noi” quando è presente contenuto protetto, il contenuto innocente sarà degradato insieme a quello protetto.


Domanda 3.

Se lo avete costruito, essi verranno. Una volta che i meccanismi DRM saranno in posizione, c'è ogni ragione per credere che qualsiasi contenuto soggetto a qualsiasi tipo di copyright ne potrà trarre vantaggio. Dopo tutto perché no? Gli strumenti ci sono, non c'è ragione per non usarli. Abbiamo già il cosiddetto Enterprise DRM (E-DRM) il cui scopo è controllare gli accessi a documenti come quelli di Microsoft Word, dei .PDF, .CAD e così via (circa 20 anni fa durante il giorno del saluto del DoD Orange Book questa roba era nota col nome di ORCON, originator-controlled access control). Ora che il DRM è integrato in Vista come una tecnologia interna, non si sa a cosa ci porterà in futuro. Infatti Bill Rosenblatt, managing editor di Jupiter Media's “DRM Watch” vede  il DRM enterprise come un'area di maggior crescita per la tecnologia di protezione dei contenuti di Vista. Come sarà tra qualche anno l'uso del computer?

Domanda 4.

Ho letto sia sul web che via email rapporti senza fine di persone incapaci di riprodurre contenuti da HD-DVD e Bly-Ray sui PC Windows, sia Vista Beta che XP. Qualcuno è riuscito a riprodurre contenuti HD-DVD o Blu-Ray (ossia materiale che Vista classifica come premium content) con Windows? Se così, che modello di lettore HD, software player, scheda grafica e monitor avete usato?

(Al momento abbiamo ricevuto zero segnalazioni di qualcuno in grado di vedere contenuti HD. Nessuno?)

La risposta di Microsoft

Verso metà gennaio 2007, Microsoft ha risposto ad alcuni dei punti di questo documento. Parte del materiale era nuova ed interessante (per esempio il chiarimento su cosa viene revocato in pratica quando si verifica una revoca del driver), altre parti sembravano provenire da Waggener Edstrom (lo studio Microsoft di PR) piuttosto che dal Program Manager Dave Marsh. Aggiornerò il corpo del testo basandomi su alcune chiarificazioni, ma commenterò qui le cose che non sono direttamente rilevanti al testo principale (il che significa argomenti da PR). Gli importanti chiarimenti tecnici che riguardano il corpo principale di questo documento sono (1) cosa succede esattamente quando un driver è revocato, (2) cosa succede quando vengono attivati i tilt bit e (3) quali porzioni dell'output sono coinvolte quando si verifica il degrado del contenuto. In precedenza le specifiche di protezione del contenuto erano in qualche modo oscure circa le varie conseguenze delle misure di protezione, così è una cosa buona avere chiarificazioni su cosa succede esattamente.

Poiché le porzioni che commenterò qui sono collegate più alle PR che al contenuto tecnico, la sezione seguente costituisce un tentativo di rispondere direttamente e cercare di sbrigliare il vortice di PR.

Cose come HSF (Hardware Functionality Scan) colpiscono la capacità di scrivere driver della comunità open-source?

No. HFS usa caratteristiche aggiuntive del chip diverse da quelle necessarie per scrivere un driver. I requisiti di HFS non dovrebbero prevenire la rivelazione di tutte le informazioni necessarie per scrivere drivers.
Questa dichiarazione è direttamente contraddetta da un documento dello stesso autore che specifica:
Questi test possono coinvolgere una superficie di caricamento con una immagine, e poi facendo in modo che il chip applichi vari effetti visuali all'immagine e riporti indietro i pixel risultanti.
e poi più in fondo:
I procedimenti interni del chip grafico devono rimanere segreti, in modo che un hacker che cerchi di costruire un emulatore non possa trovare le informazioni richieste.
Così questo documento, il riferimento principale alla protezione dei contenuti di Vista, dichiarano l'esatto opposto da quanto dichiarato nella risposta di Microsoft, ossia che le funzioni standard del chip (in questo caso del rendering nella GPU) sono per HFS, e che i dettagli del dispositivo debbano rimanere segreti per prevenire che qualcuno ne emuli le funzioni.

È vero che le raccomandazioni di robustezza di Windows Vista aumentano il costo delle schede grafiche e riducono il numero di opzioni costruttive?

Tutto è stato spostato per essere integrato in un chip in ogni caso e questo è indipendente dalle raccomandazioni per la protezione dei contenuti. Poiché il costo (in particolare quello del chip) è più pesantemente influenzato dal volume di produzione, è in effetti meglio evitare di fabbricare cose opzionali per mezzo di chip esterni.
Mentre sono certamente tentato di quotare la risposta di Slashdot “Da quale culo è stata tirata fuori questa sentenza?”, fornirò un po' più di contesto. Questo commento, ossia che il sovraccarico della protezione dei contenuti di Vista porterà ad hardware più economico, viene da un product manager di Microsoft responsabile per la protezione dei contenuti. Un product manager di ATi responsabile della produzione dell'hardware dice:
“Questi costi sono passati al consumatore”
“Questo costo è passato a tutti i consumatori”
“Questo costo è passato agli acquirenti di PC multimediali”
“Costi trasferiti ai consumatori”
“Costi trasferiti ai consumatori, specialmente agli early adopters (pionieri N.d.T)”
Decidete voi a chi credere.

(Un altro modo di guardare all'argomento è riformulare la domanda in “I virus aumenteranno il consumo di risorse di CPU?”, alla quale la risposta è anche “Certo, Comunque l'uso di cicli addizionali di CPU è inevitabile, dal momento che il PC fornisce ai consumatori funzioni aggiuntive” (come spamming, phishing site hosting e così via)).

Per quanto concerne le connessioni audio S/PDIF? [...] I video output Component (YPbPr) saranno disabilitati dalla protezione dei contenuti di Vista?

In modo simile al S/PDIF, Vista non richiede che siano disabilitate le uscite video compontent, ma piuttosto abilita il rinforzo delle politiche di utilizzo impostate dai proprietari o fornitori di contenuti, incluse le restrizioni di output e le restrizioni di immagine.
Così sarebbe un “sì” allora. Questa è un'altra delle sezioni che sembra aver avuto la probabile influenza di Waggener Edstrom.

La cancellazione dell'eco funzionerà meno per il premium content?

Noi crediamo che Windows Vista fornisca alle applicazioni l'accesso a informazioni sufficienti per costruire con successo funzioni di cancellazione dell'eco di alta qualità.

 La ragione per la quale ho tirato fuori la questione della cancellazione dell'eco in primo luogo è che un documento di Dave Marsh, la stessa persona che ha scritto il testo qua sopra, dichiara che la protezione dei contenuti interferisce con la cancellazione dell'eco. Il testo qua sopra dice di no. Una delle due frasi deve essere sbagliata.

La protezione audio dei contenuti di Windows Vista significa che gli output HDMI non possono essere mostrati come output S/PDIF?

È meglio si mostrano come tipi di codec differenti, il che pemette che la differenza si rifletta nella User Interface, fornendo così un aiuto all'utente ne creare una migliore esperienza d'uso.
L'utente vuole sapere la differenza tra HDMI e S/PDIF, poiché sono connettori fisicamente diversi.

Dalla lettura dei commenti di Slashdot su questo argomento, è bello vedere che io non sono stato l'unico che ha pensato immediatamente ad Orwell quando ha letto questa risposta:
La guerra è pace!
La schiavitù è libertà!
Noi abbiamo sempre fatto la guerra con i cons^H^H^H^Hpirati!
Questo è un altro di quei commenti dalla zona di confine che sembra crescere di nuovo e ancora quando si discute della protezione dei contenuti di Vista. I progettisti dell'HDMI avevano ragioni molto buone per rendere l'audio HDMI compatibile con S/PDIF, come discusso in questo documento. Argomentando circa la creazione di una differenza artificiale tra le due perché da agli utenti maggiore controllo è come sostenere che il cambio manuale è migliore perché fornisce maggior controllo - questo potrebbe (tecnicamente) essere il caso, ma a meno che non siate un pilota di F1 probabilmente non lo apprezzerete molto. Meno è di più. La guerra è pace.

Glossario

Questo documento è stato scritto originariamente per un pubblico tecnico per cui sono stati usati un certo numero di termini tecnici che sono familiari al pubblico per cui è stato scritto, ma non per il grande pubblico. Questo glossario fornisce alcune definizioni di base, per maggiori dettagli fate riferimento alla vostra fonte favorita online, per esempio Wikipedia.

DRM: “Digital Rights Management”, o “Digital Restriction Management” o “Defective Recorded Media”. Mescolate le tre ed avrete una idea generale di cos'è il DRM.

HD: alta definizione, tecnicamente si riferisce a contenuti video di risoluzione 1920x1080 (1080p), ma più in generale a qualsiasi cosa con risoluzione migliore di quella della qualità di una TV generica. Nelle sue specifiche, Microsoft considera qualsiasi cosa con più di 520000 pixel o 800x600 come premium content che deve essere degradato prima di visualizzarlo all'utente.

HD-DVD: uno dei successori dei DVD, capace di memorizzare contenuti HD.



Citazioni

Qualche citazione divertente, per divertirsi un po'.

“Io propongo che insieme ad ogni copia del sistema operativo siano presenti una tuta arancione e degli occhiali a privazione sensoriale, poiché tutti gli utenti di Vista sono stati unilateralmente definiti 'nemici combattenti' dall'apparato dei contenuti” – Daniel Nevin.

“Windows Vista? E che vista! Tutto quello che vedi intorno al tuo giardino è una cortina di mattoni alta 60 piedi” - Crosbie Fitch.

“benvenuti nel nuovo mondo del DRM dove costosi pezzi di hardware in tutto il mondo potrebbero potenzialmente essere resi inutilizzabili da iper-zelanti detentori di copyright” - Chip Mulligan.

“Non dico solo che l'idea [dei tilt bits] è folle ma posso anche prevedere che i costruttori si rifiuteranno di implementare i tilt bits, o più probabilmente, fingendo la loro funzionalità” - Dave Walker.

“L'ultima tua lamentela femminile sta combattendo su ogni nuovo sito, è così? Sei già sulla CNN? Le donne ti gettano la biancheria? - Un amico (che preferisce restare anonimo)

“Non posso riprodurre HD perché devo aggiornare le mie due (SLI) nVidia Quadro 4500 (circa 2000$), ad una FX7600GT da 200$ perché supporta HDCP. Non posso aspettare finché qualcuno faccia il crak di questa cagata di DRM/HDCP/AACS” - “Sy”.

“Grazie tante Muslix64 [l'autore del crack HD-DVD] non sei solo l'unico con un monitor/scheda video che non supporta HDCP, il tuo lavoro è stato molto apprezzato” - “yodoso”.

“Lo schema HDCP servirà a rendere il prodotto illegale quello con più caratteristiche e il meno restrittivo, e così il più interessante per i consumatori. Aggiungeteci le spese di acquisto di un nuovo equipaggiamento per guardare il contenuto legale (mentre quello attuale è perfettamente capace) e la perdita di prestazioni imposta dalla cifratura/de-cifratura estemporanea e hanno tirato fuori il maggiore incentivo alla pirateria esistente al momento”. - “Greg”


Uso, modifica e ridistribuzione

Questo documento è dato in licenza con Attribuzione Creative Commons 2.5 http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/. Significa che potete copiarlo, visualizzarlo, e lavorarci, realizzando documenti derivati, a condizione di dare credito all'autore originario e di disporre collegamento al lavoro originale (quello dell'URL dato nel titolo). Per citare il sito Creative Commons, "This license lets others distribute, remix, tweak, and build upon your work, even commercially, as long as they credit you for the original creation. This is the most accommodating of licenses offered, in terms of what others can do with your works".



Note

Nota A: Questo commento è stato ispirato dal commento analogo fatto da Sir Gerald Kaufman circa il manifesto elettorale del Partito Laburista del 1983, anno nel quale i Laburisti conseguirono i peggiori risultati elettorali dalla fondazione (fu un disastro tale che gli avversari politici dei Laburisti lo ristamparono e ridistribuirono a loro volta). Con 44 pagine, la “Protezione dei Contenuti in Output e Windows Vista” Microsoft surclassa le 37 pagine del manifesto del partito Laburista e prende il primo posto in classifica.

Nota B: Questo articolo usa il termine “costo” nel senso di “punizione”, “danno”, “pericolo”, “ferita” e “perdita” invece di “spesa”, “anticipo” e “prezzo”. Una analisi finanziaria completa richiederebbe un audit interno da cima a fondo del progetto, sviluppo, produzione, distribuzione, supporto e spese legali per ciascun produttore coinvolto, qualcosa per la quale anche i produttori stessi hanno difficoltà a fare un quadro chiaro.

Nota C: Per far sì che i contenuti siano visibili agli utenti, questi devono essere copiati numerose volte. Per esempio, se voi state leggendo questo documento sul web, è perché è stato copiato dal disco del server alla memoria del server, copiato sui buffer di rete del server, copiato attraverso internet, copiato nei buffer di rete del vostro PC, copiato nella memoria principale, copiato nella cache del vostro browser, copiato nel motore di rendering del browser, copiato nella cache di rendering/schermo, e infine copiato sul vostro schermo. Se l'avete stampato per leggerlo si saranno verificati ulteriori cicli di copia. La protezione dei contenuti di Vista (e il DRM in generale) assume che tutte queste copie possano verificarsi senza che in effetti si faccia alcuna copia, poiché lo scopo finale del DRM è prevenire la copia. Se non siete versati nel DRM questo concetto diventa molto difficile da spiegare ma in termini di meccanica quantistica il contenuto si trova in una sovrapposizione di due stati simultanei di copiato e non copiato finché un utente fa collassare la funzione d'onda osservando il contenuto (in fisica è chiamato indeterminazione quantistica o paradosso dell'osservatore). In funzione di quale interpretazione voi preferite della meccanica quantistica, quella di Copenhagen o dei molti-mondi, le cose possono diventare strane o molto strane. Così, per fare in modo che la protezione dei contenuti di Vista funzioni, deve essere in grado di violare le leggi della fisica e creare numerose copie che sono simultaneamente non copie.

Nota D: A questo punto faccio una previsione: poiché la protezione dei contenuti di Vista cerca di fare l'impossibile, ci vorrà meno di un giorno per scavalcarla se il meccanismo di bypass si fonda su un bug di un driver o semplicemente su un buco nella sicurezza che si applica ad una sola parte di codice (e che comunque può essere rapidamente corretto), e meno di una settimana per scavalcarla in un modo indipendente dal driver o dall'hardware. Ciò non significa che la protezione sarà aggirata nel giorno o nella settimana in cui apparirà ma semplicemente che una volta che un aggressore sufficientemente esperto sarà motivato a bypassarla, gli ci vorrà meno che un giorno o una settimana a farlo.

(In un recente sviluppo che è ancora soggetto ad aggiornamenti, si è verificata una certa ripetizione della storia DeCSS/Xing player di qualche anno fa, quando qualcuno ha capito come estrarre le chiavi HD-DVD e Blu-Ray dal player software PowerDVD, premettendo a tutti i dischi con contenuti HD la de-cifratura e playback su un qualsiasi schermo HD, senza misure di protezione che intralciassero. Il fatto che contenuti legalmente acquistati non siano stati riprodotti da player software legalmente acquistati è stato il movente dei cracker. Ci è voluta circa una settimana)

Nota E: C'è SCMS, ma ha tutta l'efficacia di un cartello “stare alla larga”.

Nota F: Se casualmente qualcuno vuole mandarmi uno di questi meravigliosi monitor 27" per, uh, finalità di valutazione, prometto di valutarlo e di restituirno per il 2012 :-).

Nota G: Come esempio di un'esperienza che è probabile diventi comune una volta che sarà varato il “premium content”, Roger Strong riferisce che in Canada “Ho appena avuto la mia prima esperienza con un contenuto HD bloccato. Ho acquistato un PC HP Media Center con incluso un lettore HD-DVD, insieme ad un monitor da 24 pollici 'ad alta definizione' 1920x1200 HP (HP LP2465). Hanno persino incluso un film in HD, 'The Bourne Supremacy'. Sicuramente il film non si vedrà perché mentre la scheda video supporta la protezione HDCP, il monitor non la supporta. (Funziona e si vede se connetto un vecchio CRT VGA da 14” usando un connettore DVI-VGA)”. “muslix64” racconta una storia simile: “quando disabilito il mio monitor HD, posso guardare il film, sul mio vecchio schermo VGA, ma, a che serve avere un monitor HD se non ci puoi guardare i film in HD”. Muslix64 era così incazzato per il fatto che non poteva guardare i suoi film regolarmente acquistati sul suo monitor regolarmente-acquistato e collegato il suo lettore regolarmente-acquistato che ha infranto la protezione AACS solo per potersi guardare i suoi film, fate riferimento alla Nota D qui sopra.

Nota H: Numerosi lettori hanno sollevato la questione di come mai i produttori di contenuti debbano essere quelli che creano e maneggiano i contenuti ad alta definizione al posto degli studios delle major, che pure possono permettersi attrezzature costose. Per esempio un lettore che lavora con persone dell'industria dei contenuti commenta dicendo “Io ho conosciuto [produttori di contenuti più piccoli] che vanno da quelli che fanno le riprese ai matrimoni e simili a quelli che sono in grado di realizzare un film. Hanno affrontato problemi tipo dove editare il materiale HD, quali videocamere usare, quale formato, etc. Le loro decisioni si sono basate sulla disponibilità di attrezzature per realizzare i loro progetti, non sui costi”. E' stato suggerito che i grossi produttori di contenuti sono molto felici di questa situazione, poiché previene qualsiasi concorrenza da nuovi arrivati più innovativi, agili e creativi.

Nota I: C'è un po' di confusione su cui succeda esattamente quando capita una revoca di funzionalità. Le richieste della protezione HDCP dicono molto chiaramente che nel momento che accade (in termini tecnici, una volta che appaia su una lista di revoca il vettore di selezione delle chiavi del dispositivo (KSV, effettivamente il suo identificativo univoco)) il dispositivo è effettivamente morto finché non sarà fornito di nuovo di contenuti. Comunque il comportamento in un ambiente misto di un dispositivo soggetto a revoca è reso molto poco chiaramente nelle specifiche. Alcuni documenti implicano che sia uno switch di tipo HDCP a uccidere (“Vista revocherà [...] qualsiasi driver responsabile di perdita di contenuti [...] se lo stesso driver è usato per tutti i progetti del costruttore, allora la revoca causerà la necessità di un nuovo driver per tutti i prodotti dell'azienda), mentre altri suggeriscono che il dispositivo funzionerà ancora, ma sarà incapace a visualizzare il premium content. Rimane da vedere come tutta questa speranza sarà esattamente realizzata in pratica (ammesso che possa esserlo).

Nota J: Prevedo impressionanti denunce class-action (non esistono qui in Europa purtroppo N. d. T.) se verrà applicato questo meccanismo di revoca (“bricking”). Forse Microsoft o i fornitori di contenuti si compreranno ciascuno dei proprietari di dispositivi che inavvertitamente “perdono” contenuti e che vengono disabilitati dal processo di revoca, sebbene ciò innescherà la bomba a tempo WGA.

Per chiunque legga “Guns of August”, la situazione sembra un po' simile a quella dell'Europa prima della Seconda Guerra Mondiale con persone che riflettono sul passo 1 di complessi piani di battaglia che non potranno essere revocati una volta innescati, non importa quanto è ovviamente una cattiva idea andare avanti.

La revoca dei driver è una situazione o perdi/o perdi per Microsoft, saranno dolori per loro, sia che lo facciano, sia che non lo facciano. I loro avvocati non ci hanno dormito a vedere il loro ruolo un questa particolare situazione – la prima volta che una revoca si manifesterà in un ospedale, in un dipartimento del governo, nel sistema di controllo del traffico aereo, o simili, hanno pronto per loro un posto in prima fila nei processi che seguiranno, per il resto della loro vita naturale.

(Alcuni hanno suggerito che è stata una cosa volontaria in modo che gli avvocati si garantiscano un impiego a vita, ma sembra altamente imporobabile. In primo luogo gli avvocati hanno l'obbligo di proteggere i loro clienti, così mettere deliberatamente un cliente nei guai con lo scopo di ottenere più lavoro sarebbe una mossa limitante per la carriera. In secondo luogo essi sono corporazioni di consulenti interni piuttosto che indipendenti per cui vengono pagati comunque. Crearsi da soli più lavoro non dovrebbe essere un'alta priorità per loro).

Nota K: Qualche commento degli interni indica che si dovrà aspettare almeno fino alla metà del 2007 per avere driver audio e video completi, stabili e affidabili. I costruttori stanno correndo freneticamente per fornire i driver in tempo per il rilascio di Vista (non ce l'hanno fatta per la versione RTM e i driver andavano scaricati dopo l'installazione), ma anche quelli sono stati descritti come “al massimo di qualità beta”. Non c'è dubbio che ne sapremo di più al rilascio pubblico di Vista.

Nota L: Le edizioni Enterprise e Ultimate di Vista implementano questo tipo di cifratura (BitLocker), ma le caratteristiche di queste versioni di fascia alta non capiteranno mai tra le mani degli utenti comuni. Per di più si tratta di un cifrare-tutto-o-nulla dove (citando Microsoft) “tutti i file utente e di sistema sono cifrati” quando ciò che conta realmente è la cifratura dello swap-file, poiché è quello che contiene copia dei dati sensibili in memoria. L'approccio di OpenBDS di generare una chiave di cifratura casuale all'avvio del sistema e di cifrare tutti i dati in memoria che vengono paginati sul disco è il modo corretto di gestire la situazione.

Nota M: Il playback del video e quello dell'audio non sono le uniche aree nel quale le fisse di controllo interne di Vista si fanno avanti. Un articolo di Gamasutra, Vista Casts A Pall On PC Gaming, guarda alla nuova “funzione” del Game Explorer, che sottopone tutti i giochi al parental control. Qualsiasi venditore di giochi che non si può permettere di ottenere i costosissimi indici ESRB nel suo software, è trattato come “Not Rated”, l'equivalente dell'X-rating della MPAA per i film originariamente intesi come “Not Rated” ma che da allora è divenuto sinonimo di porno hardcore. Ovviamente qualsiasi genitore bloccherà contenuti Not-Rated, il che significa che chiunque non si può permettere di pagare l'ESRB (in altre parole qualsiasi piccolo produttore indipendente di giochi, inclusi quelli che più probabilmente producono giochi gratis o a basso costo per famiglie) non potrà lavorare con il Vista Game Explorer. Sembra ancora come un'altra area di Vista nella quale le parole “anticompetitivo” e “class-action” si concretizzeranno maggiormente nel futuro.

Nota N: Il riferimento al "kool-aid" può essere leggermente non familiare ai lettori non americani, perché è un riferimento al suicidio di massa del 1978 a Joneston dove i seguaci di Jim Jones hanno bevuto il Flavor Aid col veleno per dimostrare la loro dedizione alla causa. Nell'uso popolare il termine “kool aid” ha sostituito Flavor Aid perché si ha maggior riconoscimento del marchio. C'è anche un legame precedente, molto meno noto legato al succo di frutta con l'aggiunta di LSD, ma ne eviterò l'ovvio commento come a proposito del pensiero dietro alla protezione dei contenuti di Vista.

Nota O: Se vorrò mai riprodurre contenuti protetti, dovrò aspettare un paio di anni e poi comprare un set-top player cinese da 50$ per farlo e non un Pc Windows da 1000$. E' un po' bizzarro che devo ricorrere alla Cina Comunista per trovare venditori che capiscano veramente i bisogni dei consumatori.

Una soluzione reductio ad absurdum al “problema del premium content” proposta da un lettore di Slashdot, è di aggiungere a Windows Vista il supporto per l'hardware in una scatola nera che accetta in input il premium content cifrato e produce in output lo stesso premium content decodificato e cifrato (o protetto in altro modo). In altre parole l'idea è di spostare l'intera massa di hardware, driver, e protezioni software in una scatola nera dedicata che sarà usata solo per i PC multimediali dove è (discutibilmente) richiesta.

Ora confrontate questa scatola nera aggiuntiva al tipico lettore fabbricato in Cina da 50$. Perché uno dovrebbe comprare la scatola nera (che certamente costerà più di 50$) quando può comprare un lettore multimediale completo e dedicato che fa le stesse cose e anche di più?

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