| Diamonds on the inside - Ben Harper |
19 giugno 2003 - Marci |
A quattro anni dal suo ultimo lavoro, Ben Harper ci regala un altro gioiello musicale.La titubanza legata al grande successo del cantante (successo che così spesso è legato ad un fruttifero "interessamento" delle major) scompare subito dopo il primo ascolto che rivela suoni molto caldi e vintage. L'artista stesso dichiara di aver volutamente abbandonato la sterilità della tecnologia ed abbracciato una strada di necessaria imperfezione. Per ottenere tali suoni Harper si è rivolto al Sunset Sound di Hollywood (celebre studio di registrazione di grandi artisti degli anni 70 quali Jance Joplin, gli Zeppellin, il primo Marley) dove ha utilizzato praticamente solo strumentazione analogica. Il risultato è un album onesto, sincero e trasmissivo con chi lo ascolta;14 brani mai banali anche nel ripercorrere sentieri musicali molto sfruttati. Unica pecca (più di concetto che musicale) quella di sfruttare a tratti la collaborazione di altri artisti per parti che non ci sono sembrate di particolare rilevanza stilistica (vedi l'assolo di "With my own two hands" di Al Anderson). Ben Harper comunque pubblica un altro splendido lavoro che non delude le aspettative di chi da tempo lo segue (e che come me, per invidia, aspetta ancora il cappellone colossale!! Ma il cappellone non arriva!! ). |
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