L'incosciente - Diego Cugia
28/08/03   -  Francesco
Migliaia di persone incontrate nel corso della vostra vita vi attendono una notte in una torre sul mare, per giudicarvi.
Accettereste "l'inevitabile autorità degli altri"?
O fuggireste con l'amore perduto, riconosciuto nella folla di testimoni , rinunziando a scoprire di cosa vi accusano, oggi, gli altri?
E' questa l'idea di fondo di questo romanzo che racconta la notte più dura di Luca Svevi, broker senza lavoro perchè non riesce ad assicurare "più niente e nessuno, su niente e nessuna cosa al mondo".
La sera del suo cinquantesimo compleanno Svevi accetta l'invito di due ex colleghi venuti a fargli visita: un cocktail a sorpresa che si rivelerà una resa dei conti con se stesso e con gli altri.
Aragno e Caruso lo condurranno a Torre Astura, il castello sul mare di Nettuno dove si rifugiò e fu tradito Corradino di Svevia. Quella che per Luca Svevi sembra annunziarsi come una trovata imbarazzante - festeggiare il compleanno tra vecchie fiamme e saccenti compagni di scuola - si trasforma nell'epilogo di un uomo solo e diverso.
Per questo cinquantenne fedele ai suoi sogni di bambino la scoperta della "verità degli altri" troverà nell'ultimo colpo di scena una sentenza risolutiva, e una rosa di speranza sbocciata al di fuori e al di sopra dei "giorni disumani" che stiamo vivendo.
L'incosciente è la storia di una vita in una notte in cui si alternano senza tregua dramma e ironia.
Una notte difficile da dimenticare per coloro che "passano la vita cercando di ritrovarsi", e per chi, come Luca Svevi, la trascorre "cercando ostinatamente di disperdersi".
(Liberamente tratto da www.diegocugia.com )



Aggiungi un commento a questa recensione

Nome:


La tua E-Mail: (facoltativo)


Testo del commento: