L'Emilia o la dura lege della musica - Gianluca Morozzi
06/03/08   -  marci
Ecco, non è che voglio fare il puntiglioso. L'incipit è buono, l'idea che in Emilia ci sia qualcosa nell'acqua per ci sono dei musicisti della madonna mi affascina e mi inorgoglise (in quanto musicista e in quanto emiliano). Ma Morozzi, cazzo Morozzi...perchè sputtanare un'idea così con il tuo stile letterario di merda...??? Diciamocelo ci sono alcuni punti interessanti (vedi sotto) ma non c'è proprio organico, è un guazzabuglio di ricordi disordinati per cui non emerge nessuna posizione precisa nei confronti degli artisti ricordati...è in più è appesantito dalle noiosissime esperienze di vita dell'autore. MA CHISSENE FREGA MOROZZI DEI CAZZI TUOI???

Questa, l'unica trance da salvare, la dedico a Cesco. Perchè è quello che gli dico da anni. Speriamo che sentendoselo dire da un'altro capisca...
“Be’, noi rocker, si sa, siamo romantici. Ci piace il concetto dell’artista di culto, ci piace vantarci di avere scoperto un gruppo prima di tutti gli altri, e proviamo anche un po’ di fastidio, talvolta, quando il nostro gruppo di culto viene saccheggiato dalle masse…”





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